pubblicato da Il Sardegna il 21 settembre 2005
Per il disastro del ripascimento
il pm: «Tutti sotto processo»
Poetto. Chiesti i rinvii a giudizio per l'ex presidente della Provincia Balletto, l'assessore Zirone e i tecnici
Firmato il decreto di richiesta
di rinvio a giudizio, per
Balletto, Zirone e gli altri 11
indagati per lo scempio ambientale
del Poetto si avvicina il
processo. Prima delle ferie, i
pm titolari del fascicolo sull'infausto
ripascimento hanno
chiesto (sarà il Gup ad esprimersi)
di portare in aula l'ex
presidente della Provincia e
l'allora assessore ai Lavori Pubblici,
che dovranno rispondere
di danneggiamento aggravato
e abuso d'ufficio.
Oltre ai due ex amministratori
di Forza Italia, affronteranno
l'udienza preliminare e
forse il processo altri undici tra
tecnici comunali e titolari delle
imprese appaltatrici. A tutti
viene contestato il disastroso
intervento che nella primavera
del 2002 ha cambiato colore e
morfologia della spiaggia dei
cagliaritani. Per i pm Daniele
Caria e Guido Pani, gli effetti
disastrosi della sabbia presa
dal fondo del mare e sputata -
attraverso una maxi-idrovora -
sull'arenile bianco erano evidenti.
Oltre a Balletto e Zirone,
chiesto il rinvio a giudizio per
Salvatore Pistis (geologo a capo
dei lavori), Andrea Gardu (direttore
dei lavori), Lorenzo Mulas,
(responsabile del procedimento
e coordinatore del progetto
di salvaguardia), Piergiorgio
Baita (presidente Cda
Mantovani e rappresentante legale
dell'Ati, che ha provveduto
al drenaggio e al ripascimento)
e Daniele Defendi (dipendente della Sidra). Tutti indagati perché
la sabbia del fondo marino
aveva caratteristiche mineralogiche
e granulometriche diverse
sia da quella preesistente che
dal materiale previsto nel capitolato
d'appalto. Balletto e Zirone
sono accusati anche di
abuso d'ufficio per non aver
sospeso i lavori anche quando
era palese che la “nuova” rena
fosse piena di pietre, e per “l'ingiusto
profitto ottenuto” della
società Ati Mantovani. Per l'accusa,
parte della responsabilità
sarebbe anche della Commissione
di monitoraggio (Andrea
Atzeni, Paolo Orrù, Giovanni
Serra, Luigi Aschieri, Pistis e
Gardu, indagati per falso ideologico)
e al geologo che ha analizzato
la draga, Antonello Gallon.
Zirone, Gardu, Mulas e
Marcello Vacca (amministratore
della Sar.Co.Bit) dovranno
spiegare anche perché la società
di Vacca stoccò i rifiuti del
ripascimento nell'area di tiro a
volo, a di Quartu. A breve sarà
fissata l'udienza preliminare,
ma alcuni indagati potrebbero
preferire affrontare il dibattimento
in aula.
di ELENA LAUDANTE