pubblicato da L'Unione Sarda il 21 aprile 2005
Firmato l'ultimo atto, il parco può decollare
Mancava solo una firma, da ieri c'è. L'ultimo atto formale per la nascita del Parco naturale regionale Molentargius-Saline è stato siglato ieri. Provincia, Comuni di Cagliari, Quartu Sant'Elena, Selargius e Quartucciu hanno firmato la convenzione per costituire il Consorzio per la gestione dell'area naturalistica. In attesa che l'assemblea elegga, entro trenta giorni, il presidente e il Consiglio direttivo, il compendio continuerà ad essere gestito dal commissario Antonio Conti, nominato dalla Regione già nella scorsa legislatura e il cui incarico è stato prorogato di recente. La stessa amministrazione regionale si occuperà, nella fase transitoria, del coordinamento per la sorveglianza del Parco affidata al Corpo forestale e di vigilanza ambientale, alla polizia municipale di Cagliari, Quartu Sant'Elena e Selargius e ai barracelli selargini. «Sebbene la Regione non partecipi al Consorzio, saranno messi immediatamente a disposizione 750 mila euro per garantire il funzionamento del parco», ha chiarito l'assessore all'Ambiente Tonino Dessì, che ha passato le consegne per la gestione dell'area protetta al presidente della Provincia di Cagliari, Sandro Balletto, ai primi cittadini di Cagliari e Selargius, Emilio Floris e Mario Sau, ed ai commissari prefettizi di Quartu e Quartucciu, Luigi Serra e Maria Santorufo. Un ulteriore milione e mezzo di euro arriverà, invece, dalla legge finanziaria per assicurare la manutenzione e la gestione del compendio idrico, cui potranno aggiungersi eventuali risorse che saranno reperite sui fondi Por. Al Consiglio direttivo spetta subito il compito di nominare un direttore, stabilire le regole di accesso ed uso dell'area ed elaborare il Piano di gestione del parco per la tutela ambientale e lo sviluppo. «La nascita del Consorzio di gestione», ha dichiarato il sindaco del capoluogo Emilio Floris, che vanta una quota del 45%, pari a quella dell'amministrazione comunale quartese, oltre al 4% detenuto dal Comune di Quartucciu e al 3% rispettivamente per l'Ente intermedio di Cagliari e il Comune di Selargius, «assume una valenza politica e strategica per il progetto dell'area vasta di Cagliari». In sintonia con quanto previsto nella legge regionale numero 5 del 1999, istitutiva dell'ente parco, il Consorzio dovrà garantire la conservazione e valorizzazione delle risorse naturali, ambientali, storiche e culturali, la loro fruizione sociale, la promozione della ricerca scientifica e della didattica ambientale, nonché lo sviluppo delle attività economiche compatibili connesse, in primo luogo, con la produzione del sale, agricole, zootecniche, artigianali e turistiche e la riqualificazione ecologica degli insediamenti. La legge istitutiva è stata più volte contestata dal Comune di Cagliari, soprattutto perché - ha sempre denunciato il sindaco - «non tiene conto del fatto che dentro il parco vivono centinaia di persone, alle quali sarebbe stato necessario dare servizi». La legge non lo consente.