pubblicato da L'Unione Sarda il 21 gennaio 2006
Safari per eliminare i randagi
Molentargius Vertice tra polizie municipali, nel Parco vigilanza fissa e strade aperte solo ai residenti
In campo rangers armati con fucili narcotizzanti
Adesso si fa sul serio: è arrivato il momento del safari contro i cani randagi che tengono in ostaggio il Parco del Molentargius. I fucili sono già pronti, ma niente pallottole: si useranno narcotici per stordire gli animali più pericolosi e facilitarne la cattura. Dalla prossima settimana gli uomini della forestale di Sinnai, coadiuvati dall'Asl, dalle polizie municipali, dagli accalappiacani e dalle forze dell'ordine, inizieranno la caccia. I cani catturati saranno poi dirottati nei canili municipali e i Comuni si accolleranno le spese per il ricovero. Tra un mese via anche all'operazione a tappeto per il censimento di tutti i cani, non solo randagi ma anche di proprietà, presenti nell'area umida e all'obbligo dell'iscrizione all'anagrafe canina. il verticeSi parte quindi con la lotta al randagismo per far rinascere il Molentargius. È questo uno dei punti cardine del piano operativo messo a punto ieri mattina nella sede dei 'Sali Scelti' a Cagliari dal presidente del Parco Gigi Ruggeri, dai rappresentanti delle polizie municipali di Cagliari, Quartu, Quartucciu e Selargius, dai funzionari del Consorzio Ramsar e dagli uomini della forestale di Sinnai. La strage di pecore dilaniate dai randagi in un ovile in via don Giordi e l'uccisione di decine di cani, nelle scorse settimane, hanno fatto salire alle stelle la tensione nel Molentargius, per cui ora si passa ai provvedimenti drastici: «Per arginare», spiega Ruggeri, «pericolose tensioni tra animalisti e pastori. Intanto le indagini dei carabinieri per risalire ai responsabili sono in dirittura d'arrivo». A coordinare le battute per la cattura dei cani saranno i rangers: il resto lo faranno i veterinari Asl e i nuclei di vigilanza ambientale dei comandi di polizia municipale. I canili Shardana e Dog Hotel provvederanno al servizio di accalappiacani. «Siamo pronti a partire»', assicura l'ispettore della Guardia forestale Antonio Zonca, «assieme all'Asl stileremo il calendario delle battute». Il pianoLa parola d'ordine è difendere il parco. Dai randagi, ma anche dai vandali che incendiano le casette di avvistamento per gli uccelli e dalle discariche che feriscono al cuore l'oasi naturalistica. Caduti i confini territoriali, i vigili urbani dei diversi Comuni opereranno a tappeto in tutta l'area umida. Vigilanza 24 ore su 24 affidata alle polizie municipali, ma anche alla forestale, che avrà presto una sede operativa. «Ci stiamo attivando per trovare locali da adibire a caserma», promette Ruggeri, «pensavamo alla sede dei Sali potassici, ma purtroppo ancora non è di nostra proprietà. Per questo, attraverso il prefetto, stiamo vagliando la possibilità di utilizzare un edificio dei Monopoli di Stato». Il servizio notturno sarà per ora garantito solo dagli uomini della forestale: le polizie municipali inizieranno con appostamenti sporadici nelle ore più critiche, mentre nel periodo estivo, in vista dell'emergenza incendi, anche la loro presenza sarà intensificata. TelecamereUn finanziamento regionale di 50 mila euro servirà per l'acquisto di cinque telecamere che terrano costantemente sotto controllo gli accessi sia lato Quartu che lato Cagliari. Nell'attesa, in alcuni punti strategici, saranno sistemate sbarre per vietare l'ingresso a chi non è autorizzato. Proprio ieri il presidente ha firmato l'ordinanza che vieta l'accesso nell'area parco a tutte le categorie di veicoli fatta eccezione per i residenti (che presto avranno un pass), per gli addetti ai lavori e per gli operatori commerciali. Contemporaneamente, sarà anche istituito il limite di velocità a venti chilometri orari. DiscaricheBuone notizie anche sul fronte dei depositi abusivi che deturpano l'oasi naturalistica. Presto rifiuti pesanti e auto incendiate saranno rimossi dal Molentargius, per far sì che in tanti possano visitare l'area umida senza avere come scenario solo il degrado.
di Giorgia Daga