pubblicato da La Nuova Sardegna il 21 gennaio 2005
Finalmente il parco di Molentargius
CAGLIARI. Finalmente: questa mattina, alla Regione, nascerà il Consorzio che gestirà il Parco di Molentargius. Dopo una gestazione eterna, cominciata il 26 febbraio 1999, anno di fondazione dell’oasi. Sei anni di attesa, che finirà oggi - all’assessorato all’Ambiente - con la storica firma, arrivata dopo un vero e proprio calvario che sembrava infinito. Fatto di protocolli firmati e disattesi, statuti approvati a metà e interessi campanilistici più o meno malcelati da ambizioni di potere. Nel mezzo, appelli, denunce, ricorsi e proteste. Quest’oggi la parola fine. Che dovrebbe segnare un nuovo inizio. Dopo tutti questi anni, stanchi di aspettare, nei giorni scorsi dalla Regione, con l’assessore Tonino Dessì, è arrivato il diktat: entro gennaio si firma. Che lo statuto piaccia o no. E allora, nei mesi scorsi, è cominciato il giro di consultazioni tra l’assessorato regionale, il presidente della Provincia, Sandro Balletto, e i sindaci (o icommissari) dei comuni interessati all’area del Molentargius. Adesso, dopo vari tentativi, la fumata bianca. Con le ovvie soddisfazioni: «Partecipo con grande soddisfazione alla gioia della città, che finalmente salvaguarda uno dei suoi tratti più belli - ha detto il commissario prefettizio di Quartu, Luigi Serra - Mi auguro che la comunità si dimostri orgogliosa di questa bellezza, che appartiene al mondo intero». Diverse le novità contenute nello statuto ufficiale, soprattutto rispetto a quello approvato nel gennaio dell’anno scorso dai consigli comunali di via Roma e Quartu, che pareva dovesse essere definitivo e invece si è rivelato carta straccia. Secondo il nuovo statuto, l’assemblea del Parco sarà composta dai sindaci di Cagliari, Quartu, Selargius, Quartucciu e da un rappresentante della Provincia, come previsto dalla legge istitutiva del 1999. Diversi i compiti assegnati: dagli interventi in materia di tutela ambientale a quelli riguardanti la viabilità interna. L’assemblea dovrà prendere decisioni anche in merito alle costruzioni che si trovano all’interno dell’area, la maggior parte delle quali totalmente abusive o risanate grazie ai vari condoni edilizi che si sono succeduti negli anni. E non sarà cosa facile, viste anche le posizioni fortemente critiche assunte dalle associazioni ambientaliste da una parte, e le proteste dei residenti dall’altra. Un altro compito sarà quello di preparare il programma pluriennale di gestione, oltre ad eleggere presidente e direttore del Parco. Che prenderanno il posto del commissario straordinario Antonio Conti, nominato l’anno scorso da Emilio Pani poi travolto dalle polemiche per quella decisione, poco prima di abbandonare l’assessorato all’Ambiente. Il novanta per cento delle quote sarà equamente diviso tra Cagliari e Quartu, mentre il restante dieci per cento spetterà alla Provincia e agli altri comuni. La Regione dovrebbe esercitare un ruolo di vigilanza sulla corretta gestione dell’ente. Che tra le altre cose, prevede anche un’unica sede, quella dei Magazzini dei Sali scelti, rimessa a nuovo nei mesi scorsi. Con una delle ultime trance dei sessanta milioni di euro arrivati, negli anni, dalla Unione Europea e dalla Regione.
di (p. so.)