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pubblicato da L'Unione Sarda il 20 novembre 2007

«Troppe canne tagliate»
Il Comune critica i lavori

A rischio l’habitat del pollo sultano

QUARTUallargata un po’ troppo e questo ha creato problemi che non dovevano verificarsi ». Dopo l’Ente parco, anche il Comune bacchetta l’impresa che sta eseguendo i lavori di allargamento della strada in via Fiume, a ridosso del canneto dove vive e nidifica il pollo sultano. «Abbiamo inviato un ordine di servizio», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Pietro Denti, «perché siano rispettate le clausole contrattuali. È necessario rimettere l’area in sicurezza, e questo sarà fatto al più presto». In via Fiume i lavori sono fermi da qualche giorno. Lo stop è arrivato su richiesta urgente del direttore del Parco del Molentargius, Mariano Mariani, che dopo un sopralluogo aveva chiesto l’immediata sospensione perché lo sfalcio delle canne aveva scoperto alcune vasche per la nidificazione e messo a rischio i volatili. Una richiesta subito accolta dal Comune: «Sistemeremo quanto prima una rete di protezione», assicura Denti, «per evitare che i polli, non trovando più le canne come barriera, finiscano a bordo strada. Un provvedimento provvisorio, dal momento che le canne ricrescono in fretta e tutto poi tornerà come prima». Tra qualche giorno, quindi, dopo un tavolo tecnico con l’Ente parco, i cantieri dovrebbero riaprire. I lavori per la realizzazione della quattro corsie interesseranno anche l’altra parte della strada, dal lato della lottizzazione di Sant’Anastasia, dove sarà realizzata una rotatoria all’altezza di via Norvegia e poi marciapiedi e minitunnel per l’attraversamento degli animali. «La scelta di cominciare l’intervento dalla parte del canneto», sostiene l’assessore, «è dipesa dal fatto che adesso la maggior parte degli uccelli non nidifica e i danni sono molto minori ». Non è dello stesso avviso l’ornitologo Helmar Schenk: sottolinea che «il pollo sultano è una specie che nidifica anche nel periodo freddo, e gli sfalci in questo momento potrebbero creare enormi problemi. La Regione ha tutelato, proprio per questo, anche l’habitat dove la specie vive. Bisognerebbe verificare chi ha realizzato lo studio di tutela ambientale». La vicenda è tutt’altro che conclusa. Prima di consentire la riapertura dei cantieri, l’Ente parco ha annunciato che ci saranno una serie di regole da seguire e rispettare: per preservare il pollo, ma anche per realizzare la strada della discordia.
di GIORGIA DAGA