pubblicato da La Nuova sardegna il 20 novembre 2004
Poetto, il Comune ora chiede un ruolo
CAGLIARI. La decisione presa giovedì dalla giunta regionale, che ha deliberato la costituzione di una commissione d'indagine sugli esiti dei lavori di ripascimento del Poetto, ha suscitato la pronta reazione dell'amministrazione comunale. Ieri, infatti, il sindaco Emilio Floris ha diffuso una nota nella quale chiede alla Regione di inserire nel nuovo organismo una rappresentanza della municipalità. "Sin da quando, due anni fa, si cominciò a discutere delle conseguenze del ripascimento - spiega il primo cittadino - il Comune di Cagliari manifestò chiaramente e ripetutamente in tutte le sedi la ferma determinazione a essere parte attiva in qualsiasi altro intervento riguardante la salvaguardia del Poetto".
"Posizione che è stata ulteriormente ribadita anche più di recente quando la Provincia ha espresso l'intenzione di promuovere la redazione di nuovi progetti a tutela dell'ambiente. Nella convinzione che sia di stretta competenza delle amministrazioni comunali la tutela e la valorizzazione del proprio territorio, ricordiamo quindi all'assessore Antonio Dessì che il Comune non può nè vuole accettare iniziative unilaterali che lo escludano sin dalla fase dello studio e della progettazione".
"Senza voler minimamente mettere in discussione l'autorevolezza e la competenza dei tecnici chiamati a far parte della commissione di nomina regionale - continua la nota - dobbiamo ricordare che furono altri tecnici a garantirci a suo tempo della validità dell'intervento attuato nel 2002, e assicurandoci che la situazione sarebbe migliorata nel gior di uno o due anni".
"Anche sulla base di queste esperienze - conclude Emilio Floris - e tenendo conto del fatto che il ripascimento rappresenta un fatto dinamico che va attentamente monitorato in tutte le sue fasi, chiediamo alla Regione che i Comuni interessati possano essere rappresentati nella commissione. Sia all'interno della propria struttura, sia tra i propri consulenti. Il Comune di Cagliari, per esempio, dispone di un patrimonio di professionalità e di esperienze in grado di offrire un utile contributo ai lavori della commissione. E, soprattutto, al pieno recupero di un bene ambientale che rappresenta qualcosa di importantissimo per il futuro della città e di tutto il territorio".
Secondo le direttive dell'assessore regionale all'Ambiente, Tonino Dessì, la commissione dovrà valutare gli effetti sul paesaggio e sull'assetto idrogeologico del Poetto degli interventi attuati dalla Provincia di Cagliari e di definire le metodologie e i criteri di un programma di recupero delle qualità ambientali e paesaggistiche del litorale. Insomma la Regione intende esercitare appieno le competenze di protezione e osservazione delle zone costiere che le sono assegnati dal decreto legislativo 112/1998.
Per svolgere l'indagine amministrativa e tecnica sono stati chiamati Enzo Pranzini, ordinario di Geografia fisica e geomorfologica dell'Università di Firenze, Pierluigi Aminti, ordinario di Costruzioni marittime, sempre dell'Università di Firenze, ed Enrico Corti, direttore del Dipartimento di Architettura dell'Università di Cagliari. Per la parte amministrativa gli studiosi saranno affiancati da tre rappresentanti del Centro regionale di programmazione e assessorato regionale della difesa dell'ambiente.
Gli studiosi scelti sono personalità scientifiche di chiara fama. Pranzini, geologo, infatti si occupa da oltre trent'anni di erosione costiera e difesa dei litorali ed è direttore della Rivista italiana di telerilevamento e di studi costieri.
Aminti, ingegnere idraulico, è autore di numerosi studi e progetti di opere di ripascimento e difesa del litorale per conto di diverse Autorità portuali e della Regione Toscana. Enrico Corti, oltre che profondo conoscitore delle realtà urbane di Cagliari e di Quartu in quanto redattore dei rispettivi piani urbanistici comunali, è stato consulente urbanistico per gli interventi di recupero delle aree umide sia di Molentargius che di Santa Gilla ed è inoltre l'autore del piano di riqualificazione portuale e di organizzazione turistica delle aree demaniali di Cagliari. L'indagine durerà sei mesi dalla data della delibera.