pubblicato da La Nuova Sardegna il 20 luglio 2002
Denunce di abusivismo Medau Su Cramu
QUARTU. Recinzioni metalliche, scavi, strutture per sottoservizi (acqua, energia elettrica) e ruspe: che cosa sta succedendo a Medau Su Cramu, in pieno parco del Molentargius, nel canale "di mezzo" delle saline? Mistero: all'ingresso del cantiere non c'è nessun cartello che segnali i lavori. E naturalmente, di autorizzazioni, nemmeno l'ombra. Per gli ambientalisti non ci sono dubbi: si tratta dell'ennesimo caso di abusivismo edilizio in un'area in cui le costruzioni fuorilegge si sprecano (184 i casi più che sospetti). I lavori sarebbero stati iniziati nelle settimane scorse da una società in nome collettivo con sede a Quartu, in via Sant'Antonio. Per gli ecologisti del Gruppo di Intervento Giuridico e degli Amici della Terra è l'ennesimo assalto al Parco del Molentargius: ieri è partita la richiesta di accertamento ai ministeri dell'ambiente e dei beni culturali, agli assessorati regionali all'urbanistica e beni culturali, al nucleo operativo ecologico dei carabinieri e al corpo forestale di vigilanza ambientale. Obiettivo: intervenire prima che nel parco cresca l'ennesimo bubbone. Medau su Cramu, come confermato dall'ultimo vertice tra Provincia e sindaci dei comuni del Molentargius (Cagliari, Quartu, Quartucciu e Selargius), è dentro i confini del Parco. Il Molentargius è specificato zona umida di importanza internazionale dalla convenzione di Ramsardel 1971. Contro mattone selvaggio anche i vincoli paesaggistici e di conservazione integrale. E, naturalmente, ha anche il marchio doc di "sito di importanza comunitaria". Secondo il Consorzio Ramsar-Molentargius (i dati si riferiscono a nove anni fa) ci sono in giacenza nel comune di Quartu e Cagliari qualcosa come 163 domande di condono edilizio. I casi accertati di abuso sono ben centottantaquattro: dodici dei quali sono stati già dichiarati insanabili.
di Stefano Ambu