pubblicato da La Nuova Sardegna il 20 giugno 2003
L'assessore del Poetto nel mirino
CAGLIARI. Il gesto disperato di qualche cagliaritano dispiaciuto per come è stato ridotto il Poetto o l'atto di vandalismo dei soliti teppisti di quarta specie? Un atto intimidatorio è stato messo a segno la scorsa notte contro il negozio di ottica dell'assessore provinciale alla Viabilità, Renzo Zirone. Erano da poco passate le 3 quando gli ignoti piromani si sono avvicinati alla serranda del negozio di piazza Gramsci, hanno tirato fuori una piccola tanica di benzina e hanno appiccato il fuoco. Una fiammata e il fuoco ha raggiunto ben presto le vetrine. Per un attimo si è tenuto persino che l'incendio potesse estendersi anche al palazzo che ospita il negozio di ottica. Ma due passanti che hanno assistito alla scena hanno dato immediatamente l'allarme, telefonando ai vigili del fuoco che hanno inviato sul posto un paio di mezzi. Sono arrivati anche i carabinieri, dalla vicina legione di via Sonnino. Le fiamme sono state spente nel giro di qualche minuto e subito è stata avviata l'opera di bonifica, durata pochissimo: i danni sono lievi, la serranda e qualche parete annerita dal fumo. Ieri mattina il negozio ha riaperto regolarmente, mentre Zirone (che ha riferito di non aver mai ricevuto minacce) cercava di rendersi conto di quello ch era successo. Pochi dubbi sulla natura del rogo: "È doloso", hanno stabilito i vigili del fuoco dopo qualche controllo. Poco lontana è stata trovata una tanica di benzina vuota, probabilmente usata dagli attentatori. Sono arrivati anche gli agenti di una volante della polizia, seguiti dagli uomini della scientifica che hanno eseguito le verifiche del caso. Qualcuno ha messo in relaziione l'incendio con le polemiche per il contestato ripascimento della spiaggia del Poetto, nel quale Zirone ha avuto certamente una parte importante. Ma finora non sono emersi elementi per collegare l'attentato ai lavori sul litorale cagliaritano. Certo, la tecnica usata farebbe pensare a qualcosa di preparato, ma gli investigatori hanno riferito che i vandali hanno compiuto la scorsa notte diverse incursioni, con un paio di cassonetti incendiati in via Garibaldi poco prima dell'una di notte, e un motorino che ha preso fuoco in via Sonnino. Un rapporto è stato comunque inviato al magistrato di turno, che dovrà stabilire se dietro le fiamme c'è un preciso piano politico contro l'assessore oppure si tratta di tappisti. Il presidente della Provincia Balletto, ha espresso solidarietà all'assessore Zirone "per il vile attentato di chiara matrice delinquenziale": "Evidentemente l'attività dell'assessore dà molto fastidio ad una certa categoria di persone che ricorrono ad atti di violenza, ponendosi così al di fuori delle regole democratiche, non avendo altro modo di manifestare il loro pensiero". L'incendio è stato commentato anche dal coordinamento regionale di Forza Italia: "Al di là di questo episodio criminoso, per il quale confidiamo nell'intervento delle forze dell'ordine e della magistratura, ricordiamo che quando la lotta politica diventa terreno di scontro personale nelle aule delle istituzioni e sui media, c'è sempre un esagitato o un piccolo gruppo che esce allo scoperto e cerca la ribalta delle cronache con gesti violenti". A Zirone il coordinamento regionale di Forza Italia ha espresso solidarietà.