pubblicato da Il Sardegna il 20 aprile 2007
Ripascimento, ecco la perizia «L'appalto è stato disatteso»
Poetto. Nuove rivelazioni nella relazione dell'accusa: i granelli erano troppo grandi
La sabbia marina utilizzata
per il ripascimento del Poetto
non aveva le caratteristiche previste
dal capitolato d’appalto .
Soltanto il colore grigio ha rispettato
i parametri. Mentre la
grandezza media dei singoli
granelli e la composizione mineralogica
sono andati ben oltre
i valori stabiliti. Sono le conclusioni
a cui è giunto il consulente dei pubblici ministeri Daniele
Caria e Guido Pani nel
processo per i danni causati dal
ripascimento del 2002 alla
spiaggia del Poetto. Il geologo
forense e docente universitario
Gianni Lombardi le ha illustrate
ieri ai giudici della prima sezione
penale del Tribunale. Le
analisi sono state eseguite nel
2003 su 37 campioni di sabbia
prelevati lungo i 3 chilometri di
arenile interessati dal ripascimento,
fino a una distanza di
cento metri dal mare e fino a un
metro e sessanta centimetri di
profondità. È emerso che la dimensione
media dei granelli di
sabbia nuova è quasi il triplo di
quelli originari e che la composizione
mineralogica ricca di carbonati ha causato l’intorbi -
dimento dell’acqua. «Si tratta di
una sostanza biancastra in sospensione
nell’acqua che deriva
dallo scioglimento dei frammenti
fossili di materiale organico
presenti nella sabbia», ha
affermato Lombardi. Secondo
le previsioni del capitolato d’ap -
palto la sabbia doveva essere
composta per l’85% dal quarzo e
per il 15% da feldspato. I carbonati,
che nel Poetto pre-ripascimento
erano all’8%, sono schizzati
oltre il 45%. Il colore grigiotopo,
invece, rientrava nella
previsione del progetto: «Le caratteristiche
cromatiche rientrano
nell’ambito di quanto prescritto
dal capitolato», ha concluso
il geologo.
di Edoardo Pisano