Parco Molentargius
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pubblicato da La Nuova Sardegna il 20 aprile 2005

Nasce il consorzio di gestione del parco


Molentargius, inizia la nuova era: oggi la firma tra Comuni e Provincia
CAGLIARI. Molentargius, oggi la firma della convenzione costitutiva del Consorzio di gestione del parco. Un fatto importante, che gli ambientalisti già definiscono storico. E non solo perchè così nasce un’area protetta di grande valore ambientale conosciuta in tutto il mondo e unica in quanto interna a un’area urbana. Ma anche perchè si tratta del primo parco in Sardegna che vede «il consorziarsi di un insieme di enti locali», come afferma Vincenzo Tiana, presidente dell’Associazione per il parco e responsabile regionale di Legambiente. L’atto storico sarà ‘consumato’ nella sede di Sali Scelti, l’edificio recentemente ristrutturato proprio per la direzione del parco. Vi prenderanno parte i sindaci di Cagliari e i Selargius, i commissari di Quartu e Quartucciu, e il presidente della Provincia, alla presenza dell’assessore regionale Tonino Dessì (Ambiente), a cui va dato atto di essere stato il regista dell’accellerata di questi ultimi mesi che ha portato sino alla firma di oggi. L’assessore Dessì l’aveva promesso e ha mantenuto la parola data. Prima ha fatto firmare tutti gli interessati lo statuto digestione del parco (come atto di pre-accordo), poi ha stimolato tutti affinchè i rispettivi consigli lo approvassero. Lo statuto era il passo decisivo: senza ‘quel’ documento non sarebbe possibile costituire il Consorzio di gestione, la cui convenzione sarà firmata questa mattina (lo statuto ne costituisce le regole). Innanzi tutto verrà fatta la prima convocazione del consiglio d’amministrazione del Consorzio, composto dai sindaci interessati e dal responsabile della Provincia, che dovranno eleggere il presidente, il consiglio direttivo e il direttore. Quest’ultimo avrà il compito di applicare gli indirizi dati dall’assemblea dei soci (che rappresenta il consiglio d’amministrazione). Tutte nomine che dovranno tener conto che Cagliari e di Quartu detengono ciascuno il 45 per cento delle quote e che il restante 10 per cento verrà suddiviso tra la Provincia e i due Comuni di Quartucciu e Selargius. La fase successiva sarà quella più delicata in quanto gli organi di governo dovranno redigere un piano del parco, il che significa preparare un vero e proprio piano urbanistico che avrà valore sovracomunale (superiore a quello degli enti locali interessati). Aspetto, quest’ultimo, che dovrà trovare unità d’intenti tra tutti i componenti del parco ma che avrà in Cagliari (in primo luogo) e in Quartu (in secondo) i nodi del problema legati alla lottizzazione in parte abusiva di Medau su Cramu. A questo proposito non va dimenticato che nella passata consiliatura, Forza Italia fece approvare alcune varianti al piano regolatore e che in maggioranza molti chiesero che Medau su Cramu e le saline venissero stralciate dal perimetro del parco. Va poi rammentato che nel dibattito sull’approvazione dello statuto in consiglio comunale, il presidente della commissione consiliare all’Urbanistica, Pirandrea Lippi Serra (Forza Italia), ha raccomandato al sindaco di tenere in debita considerazione gli ottocento abitanti di Medau Su cramu. Invito che peserà certamente, in quanto non isolata in Forza Italia, nelle scelte future. Il che fa intravvedere un iter non del tutto lineare, certamente ricco di discussioni. Sul piano vorranno senza dubbio dire la loro tutti: dal nuovo presidente della Provincia, ai sindaci di Cagliari e Selargius, Emilio Floris e Mario Sau, sino ai nuovi primi cittaidni di Quartu e Quartucciu. Il secondo aspetto del parco riguarda l’anima stessa di tutto il sistema: le saline. Durante la passata legislatura regionale, il compendio era stato dato in gestione ma solo per la manutenzione e la raccolta del sale preesistente. Ora, con la costituzione del parco il problema della rimessa in funzione dell’industria del sale ridiventa prioritario. Il compendio di Molentargius, infatti, è un complesso sistema idraulico con al centro le saline. Il Bellarosa Maggiore (quello che normalmente viene chiamato ‘stagno’ di Molentargius) ha ad esempio funzione di vasca presalante in cui viene fatta affluire l’acqua di mare. Da qui poi, tramite altri canali, l’acqua arriva nelle vasche salanti. Il terzo punto, infine, interessa un problema burocratico ma non di poco valore: il passaggio definitivo di tutto il compendio delle saline, è ancora in possesso dei Monopoli la maggior parte degli immobilil. Ma tutti questi sono problemi futuri. Da oggi inizia l’era del parco.
di Roberto Paracchini