pubblicato da La Nuova Sardegna il 20 aprile 2002
"L'attaccamento alle poltrone: ecco perché il centrodestra difende lo scempio del Poetto"
I Democratici di sinistra analizzano le omissioni sul disastro della sabbia color topo
CAGLIARI. Il Poetto è diventato un incubo quotidiano, sulle condizioni della spiaggia oggi e soprattutto in futuro si parla in tutte le sedi. I Democratici di sinistra della federazione cittadina intervengono nel dibattito dopo aver promosso l'analisi della sabbia per capire fino a che punto ci si potesse fidare della Provincia. "Sembra paradossale sentire ancora le parole rassicuranti del presidente Balletto e del suo assessore Zirone - scrivono il segretario federale Giorgio Caredda e il segretario cittadino Ignazio Angioni - dopo che un numero sempre maggiore di illustri esperti, le recenti analisi del mondo accademico e del Cnr confermano tutti lo stesso risultato: quella recentemente scaricata sulla spiaggia è una sabbia diversa ed incompatibile con quella originaria. L'indagine in corso della magistratura - siamo sicuri - farà piena luce su questi aspetti, per cui fin da ora ci rimettiamo alle sue conclusioni. È certo, però, che va, sin da ora, denunciata una pesantissima responsabilità politica in primo luogo della giunta Balletto per aver scelto di disattendere il progetto originario di ripascimento, per le modalità seguite nella conduzione dei lavori e per il mancato controllo che avrebbe dovuto comportare l'immediata sospensione del ripascimento. È intollerabile il silenzio della Regione e dei Comuni di Cagliari e Quartu che avrebbero dovuto promuovere commissioni di indagine composte da esperti non legati a rapporti con la Provincia e risulta sconcertante la proposta del sindaco di Cagliari Floris di rinviare all'aprile del 2003 un bilancio dei lavori. Non si può tacere che, nel rapporto tra le diverse Istituzioni (tutte governate dal centrodestra), possano entrare logiche che poco avrebbero a che fare con la salvaguardia del Poetto. Per esempio quelle riguardanti la scelta del candidato alle elezioni regionali non smentite dal presidente Balletto. Il pericolo è che un attaccamento "maniacale" ai posti di potere degli uomini espressione delle attuali maggioranze si espliciti in una insensibilità alla salvaguardia degli interessi pubblici".