pubblicato da L'Unione Sarda il 20 marzo 2002
"Questo progetto non convince"
I bagnanti sono certi: il Poetto non tornerà come prima
Una rotonda sul mare. Anzi, sulla sabbia. E per di più nera. Non è un bello spettacolo quello apparso
ieri ai cagliaritani: la rotonda del Lido, sede nel recente passato della vita notturna cittadina, era
sommersa dalla sabbia e da enormi tubi. Altro brutto segno: per la prima volta dopo anni le alghe sono
comparse sul litorale.
Chiusa da tempo ai bagnanti, la rotonda era diventata il regno dei bambini che passavano intere giornate
a pescare appesi ai suoi bordi. Pesci, gamberetti, paguri. Ma anche polpi, come rivela Pietro Piras, pensionato,
che conosce a menadito ogni anfratto del litorale fino a Cala Fighera. "Sotto la rotonda", dice, "era pieno
di tane". Giuseppe Zucca, artigiano, scherza: "Di sicuro chi farà il bagno, d'ora in poi non riceverà piombi
sulla testa. D'ora in poi la rotonda si potrà utilizzare in maniera diversa: senz'altro aumenterà la capienza
del Lido che sarà utilizzabile anche dai non abbonati".
Il medico cagliaritano Paolo Pintus evoca le gare di calcio (a colpi di testa) sotto le colonne. "Ma",
spiega, "la rotonda è la cosa meno importante. Ci stanno prendendo in giro, il Poetto non tornerà mai
quello di una volta". Bruno Ghiani, commerciante ed ex calciatore: "È sabbia buona per una partita di pallone".
La sabbia nera non convince neppure i proprietari del Lido che, tra vedere e non vedere, hanno prelevato buona
parte della rena bianca e, una volta terminato il ripascimento, la cospargeranno per far tornare candida la
superficie di parte dell'arenile. Mario Orrù, ex navigante, mentre passeggia con la moglie racconta il "suo"
Poetto: dune depredate dai carrettieri e dalle draghe, migliaia di tonnellate di rena utilizzata per costruire
case e realizzare mattonelle di maiolica. Un lungo saccheggio che ha visto la rotonda fare da
testimone silenzioso. Orrù, a proposito del ripascimento ha una sua teoria: "Si sarebbe potuta
utilizzare la fascia di sabbia che costeggia il lungomare dal Lido all'Ottagono recuperando cinque o
seicentomila metri cubi, che sarebbero potuti esser sostituiti con sabbia di cava o con giardinetti.
In ogni caso", conclude dando un'occhiata all'aspetto lattiginoso del mare, "bisognava predisporre un
impianto di lavaggio della sabbia: chissà quando l'acqua diventerà di nuovo trasparente".Molto preoccupato
anche Arturo Cappai, pensionato, che lancia un appello: "Almeno per la prima fermata si potrebbe utilizzare
la sabbia del canale dell'Idrovora". La sabbia del Poetto, sostiene Antonio Melis, agente di commercio, "è
sempre stata nera. L'erosione è stata determinata dalle draghe e dall'abbattimento dei casotti. Le mareggiate
non c'entrano nulla: il mare quello che prende riporta. Quanto alla rotonda", conclude, "la dovrebbero abbattere
perché non è mai servita a niente".
Molti, per la verità, la vorrebbero far sparire del tutto. E alcuni mettono nel calderone delle costruzioni
da smantellare anche gli stabilimenti militari che si affacciano sul mare. Sandro Secci, geometra, ricorda
invece che originariamente la rotonda del Lido era quasi del tutto immersa nella sabbia: "In acqua stava
solo il primo pilastro". Stefano e Roberto Valdes, studenti, pensano che il ripascimento sia, tutto sommato,
un lavoro che andava fatto. "Bisogna vedere come si manterrà". E la rotonda? "Pazienza. Ormai al Poetto non c'era più spazio".
di Alessandro Zorco
Sabbia nera, la battigia più lunga, rotonda sul mare sparita: cresce il malumore
Cagliaritani spaesati: è un altro Poetto
I lavori sulla spiaggia del Poetto hanno modificato il paesaggio: la rotonda dello stabilimento balneare
Il Lido da ieri affonda le sue palafitte sulla sabbia, grossa e scurissima. Il ripascimento dell'arenile
procede a ritmi impressionanti con la creazione di una spiaggia "artificiale" che costringe il mare ad
arretrare di decine di metri. "Ci stanno prendendo in giro, il Poetto non tornerà mai più come prima",
è il commento di numerosi cagliaritani che, incuriositi dagli imponenti lavori in corso, sono voluti andare a vedere.
Lo spettacolo non è certo dei migliori: nel tratto compreso fra la quarta fermata e Il Lido una coltre di
sabbia grossa e scura avanza verso il mare mentre la sabbia originale, bianca e finissima, è stata
accumulata in attesa della conclusione dei lavori.