pubblicato da La Nuova Sardegna il 20 gennaio 2002
Poetto. Un'altra nave per salvare l'arenile
Dibattito alla Casa dello studente, da un'indagine sì ai mezzi pubblici
CAGLIARI. I lavori per il ripasciemnto della spiaggia sono ripresi: una seconda
nave ha ripreso ad aspirare la sabbia. Lo ha precisato ieri a La Nuova, Renzo
Zirone (assesore provinciale ai Lavori pubblici) durante il simposio sul futuro
del Poetto, promosso dalla Legambiente. «Il ripascimento - ha precisato l'assessore -
dovrà essere completato entro aprile». Durante il simposio Italo Meloni (docente di
trasporti nella facoltà di ingegneria, incaricato dalla Provicnia di predisporre
uno studio sul traffico dell'area) ha informato di aver fatto un'indagine conoscitiva
per verificare che tipo di richieste provengono dagli utenti della spiaggia.
L'indagine, condotta nel priodo estivo su un campione di 2.500 fruitori del Poetto,
mostra come l'80 per cento degli intervistati sarebbe disponibile a cambiare mezzo
di trasporto (passando dall'auto al mezzo pubblico) per arrivare alla spiaggia, ma
se ci fosse un servizio efficiente. Il 50 per cento ha risposto che se la frequenza
dei mezzi pubblici fosse più veloce, abbandonerebbe l'auto. Oggi, invece, solo l'11
per cento, mediamente, utilizza il trasporto collettivo. Questa percentuale, poi,
scende al 6 per cento per coloro che si recano dalla Bussola in poi (verso Margine Rosso).
Interesante notare, inoltre, come il 48 per cento di tutti i fruitori della spiaggia è di
Cagliari, il 32 per cento dei Comuni limitrofi e il 20 per cento di una fascia ancora più
esterna.
Il dato importante di questa indagine, è stato detto, è che non c'è una preclusione
verso il mezzo pubblico. L'utilizzo dell'auto deriva dal fatto che il trasporto
collettivo non ha molta attrativa. Quello che viene richiesto sono: maggiore
frequenza delle corse, vicinanza delle fermate al luogo di abitazione e tariffe agevolate.
Italo Meloni ha anche presentato ieri una proposta di sistemi navetta e di parcheggi di scambio.
«A questo punto - ha precisato Vincenzo Tiana, presidente di Legambiente - bisogna che con urgenza la
Provincia, che già coordina l'intervento sul Poetto, coordini anche la proposta sul traffico.
Al simposio ha partecipato anche Emanuela Abis (già assessore all'Urbanistica del comune di Cagliari)
che ha ribadido la necessità di una completa pedonalizzazione dell'attuale strada (come previsto dal
progetto provinciale) e l'arretramento dei servizi dei baretti, da spostarsi verso la strada.
L'assessore Zirone ha, tra le altre cose, precisato che la strada a lato saline (inclusa nel
progetto di recupero del litorale) non è una via a scorrimento veloce per Villasimius,
ma un'arteria turistico balneare al servizio degli utenti. Il che vuol dire che tutto
il sistema di mobilità sarà regolato di conseguenza (nel tentativo di alleggerire il peso delle auto).
Zirone ha anche sottolineato che il progetto di recupero sarà rispettato in modo completo: con
l'eliminazione dell'attuale litoranea. Per Villasimius, invece, si passerà solo attraverso la
554 con il raccordo di collegamento (in fase di completaemnto) del bivio di Selargius (o Is
Pontis Paris).
Tra gli interventi anche quello dei docenti Angelo Aru (professore di geopedologia)
e Bruno De Martis (botanico), che hanno ribadito la necessità che tutti gli interventi
«siano ponderati in quanto il sistema è molto fragile». Aru ha anche insistito sulla
possiblità di fare un'area verde nella zona della pineta. Secondo il progetto della
Provincia, a lato mare ci sarà il ripascimento, la ricostruzione dei cordoni dunali
(al posto dell'attuale lungo Poetto), e la liberazione dalle auto dell'area a ridosso
della spiaggia (spostate nella nuova strada a lato saline). In questo modo lungo la
pinate si potrà fare un grande parco lineare. Da segnalare come anche i titolari dei
baretti del Poetto sono disponibile alla collaborazone: per noi è indispensabile, hanno
precisato, che il lungomare sia riqualificato.
Vincenzo Tiana ha ripercorso la storia della spiaggia dall'86 (dalla demolizione
dei casotti) ad oggi e sottolineato la necessità di un alleggerimento del carico
autotomobilistico. Infine il presidente di Legambiente ha auspicato una gestione
unitaria del Poetto e, in prospettiva, un coordinamento col parco di Molentarius.
di R. P.