pubblicato da L'Unione Sarda il 19 aprile 2002
«La bomba non era sulla draga»
Preoccupazione per la torbidità dell'acqua e per la posidonia
La draga Antigoon ha pescato nel punto giusto, cosa sta succedendo alla prateria di posedonia davanti alla spiaggia, perché è stata scartata la sabbia di cava per il ripascimento?
Sono alcune delle decine di domande poste ieri dai consiglieri provinciali riuniti nell'aula di piazza Palazzo per "interrogare" i tecnici della commissione del monitoraggio del Poetto.
La serie di domande e risposte ha impegnato l'assemblea a lungo. Ha esordito Mauro Contini, capogruppo di Forza Italia:
«E' possible che l'ordigno inesploso ritrovato nel cantiere del Poetto possa provenire dal giacimento utilizzato per il ripascimento?». Andrea Gardu, della direzione
dei lavori: «E' impossibile, per una serie di ragioni come la pressione impiegata per far viaggiare la sabbia nelle tubazioni, che a trasportare la bomba sia stata la draga».
Remigio Cabras (Popolari) ha posto quesiti sulla "compatibilità" della sabbia immessa con quella preesistente del Poetto e chiesto "come si è arrivati a un nuovo
modello di monitoraggio". Paolo Orrù, uno degli specialisti della commissione scientifica di monitoraggio, ha chiarito la serie di rilievi fatti per "individuare le cause di erosione" e per
identificare la "spiaggia sommersa" poi usata come giacimento. «Nella nostra prima riunione», ha sottolineato Orrù, «abbiamo ritenuto lo schema di monitoraggio non valido e ne abbiamo
presentato uno nuovo».
Paolo Trudu (Forza Italia) ha chiesto tra le altre cose "quale selezione è stata fatta dopo il pescaggio della draga". Orrù ha articolato la risposta ("ogni controllo è stato fatto con il
microscopio ottico") e garantito che le conchiglie di 5-6 centimetri" arrivate con la nuova sabbia verranno "smantellate col tempo". Come? Orrù al Consiglio:
«Le parti più grandi si concentreranno nella parte bassa della sabbia per lasciare posto, più in superficie, alle parti piccole che avranno una crescente concentrazione di quarzo. Dopo
le prime due mareggiate il fenomeno sta già avvenendo». Marina Valdes (Democratici) ha posto una lunga serie di interrogativi. L'ultimo: la draga ha pescato nel punto giusto?
Salvatore Pistis, della direzione dei lavori, ha chiarito che il controllo suoi viaggi della draga "era compito della Capitaneria di porto", mentre sulla formazione di un cordone di nuove dune
c'è stata una modifica: «Inizialmente avevamo previsto la realizzazione di una fascia di sacchetti, poi ci siamo accorti che era meglio favorire la formazione di una fascia naturale di dune».
Sono intervenuti numerosi altri consiglieri: tra questi Pierpaolo Nieddu (An) e Giulio Matzeu (Ds). I componenti della commissione monitoraggio Paolo Orrù
e Andrea Atzeni hanno dato una serie di risposte, compresa la ragione della scelta della sabbia di mare ("quella di cava, più ricca di quarzo, ha anche una maggiore
quantità di argilla che si elimina difficilmente") e la conferma che "parte della torbidità provocata dalla nuova sabbia si è concentrata
sotto la prateria di posidonia"
di P. P.