Parco Molentargius
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pubblicato da L'Unione Sarda il 19 marzo 2005

«Il Parco è anche nostro»


Protestano gli abitanti di Medau su Cramu: non siamo abusivi

«Non siamo abusivi. Il parco di Molentargius è anche nostro. Se non riconosceranno i nostri diritti ricorreremo alle vie legali». Gli abitanti di Medau su Cramu si sentono esclusi dal nuovo progetto regionale per il Consorzio di gestione della laguna che prenderà il via entro breve tempo. «Chiediamo - dice Quinto Serra, residente dal '57 - che vengano riviste le linee di confine dei nostri terreni con quelli del parco. Anche noi siamo proprietari di queste terre». A Medau su Cramu vivono più di 700 persone: da anni curano la salute del parco senza ricevere nessun finanziamento. «Abbiamo incontrato il commissario Antonio Conti - continua Serra -. Chiede collaborazione: noi siamo d'accordo a patto che prima sanino la nostra situazione. Spendiamo 5 mila euro l'anno per risolvere disagi quotidiani». Tra i cittadini qualcuno sussurra che «i finanziamenti dell'Ue, circa 60 milioni di euro, sono stati destinati alla bonifica degli stagni e l'abbellimento delle zone. Ai noi proprietari non è stato dato un centesimo». Altri confidano che forse «questa terra sarà data ai ricchi come quella all'ingresso di Sant'Elia». Difficile raggiungere il Parco senza un fuoristrada. Le sue 50 stradine sono dissestate e piene di voragini. «La mia Panda - spiega Elena Pisu - ormai è distrutta». È d'accordo il marito Maurizio Farris: «Abitiamo qui da 25 anni, siamo proprietari di terreni da 35. Abbiamo pagato e ottenuto una sanatoria. Non si può parlare di espropri perché l'area è anche nostra. Chi verrà a trovarci, inoltre, dovrà esibire documenti personali per passare. Come i detenuti». A Medau su Cramu ci sono già le recinzioni dei lavori in corso. Marcella Corda abita qui da quasi tre anni. La sua villa si affaccia sull'asse mediano: «Le zone degli Enti sono discariche. I nuovi laghi artificiali saranno ricettacoli di insetti e zanzare. Il ponte, costruito due mesi fa in via della Fauna, è pieno di melma. Infine i vigilantes: è come se non ci fossero. Vengono solo una o due volte la settimana».

di Laila Di Naro

Un convegno sul futuro del parco


Tatro delle Saline

Il parco sarà l'oggetto del convegno di questo pomeriggio, al teatro della Saline, con inizio alle 17. Organizzato dall'associazione Progetto Cagliari, in collaborazione con l'associazione per il parco di Molentargius e i circoli Judikes di Quartu Sant'Elena e Flumini, sarà l'occasione per discutere del Consorzio di gestione, del piano che dovrà regolare il funzionamento dell'oasi e della situazione degli abitanti di Medau su Cramu. Anche alla luce delle polemiche nate dalle dichiarazioni del presidente del consiglio comunale, Ghigo Solinas. Durante i lavori, interverranno i consiglieri regionali di Progetto Sardegna, Gian Luigi Fessa e Giovanna Cerina, Luigi Sotgiu, di Progetto Cagliari. Subito dopo la proiezione di un filmato su Molentargius, Vincenzo Tiana, di Lega Ambiente, terrà una relazione sul parco e sull'area ambientale. Prima del dibattito sono programmati gli interventi dei sindaci e dei rappresentati dei comuni interessati al parco, Cagliari, Quartu, Quartucciu, Selargius e la provincia di Cagliari. Un momento che servirà a illustrare il ruolo delle amministrazioni locali. Concluderà i lavori l'assessore regionale all'Ambiente, Tonino Dessì. Per l'occasione verrà allestita anche una mostra fotografica su Molentargius.

di M. V.