Parco Molentargius
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pubblicato da L'Unione Sarda il 19 marzo 2005

«A Molentargius nessun prigioniero»


Contestate le posizioni di Ghigo Solinas

Parlare adesso di alberghi, parcheggi, strutture ricettive nel parco di Molentargius è prematuro. Così come definire gli abitanti di Medau su Cramu 'prigionieri' è esagerato. Le dichiarazioni del presidente del Consiglio comunale, Ghigo Solinas, hanno riacceso il dibattito sul parco di Molentargius, anche fuori dalle pareti dell'aula di via Roma. Un dibattito che proseguirà. Oggi, al teatro delle Saline, ci sarà un convegno su questo tema, mentre lunedì dovrebbe arrivare anche l'adesione e il voto favorevole allo statuto da parte del Consiglio provinciale, in una riunione che dovrebbe sancire una delle scelte più importanti di questa legislatura. LA MAGGIORANZA «Pensare di violentare un'area naturale come il parco di Molentargius è sbagliato. Si tratta di un patrimonio per l'intera Sardegna, e per questo va tutelato». Paolo Carta dell'Udc è convinto delle potenzialità turistiche del parco, ma senza arrivare a soluzioni insensate. «Si sta lavorando per esempio sul progetto di recupero dell'ex ospedale marino, per trasformarlo in albergo, ma non dobbiamo dimenticare il fallimento dell'hotel dell'Esit, che ospita ora il nuovo ospedale». Sui mille abitanti 'prigionieri', Carta è sereno: «La soluzione si troverà, anche se chi costruisce abusivamente non può tirare fuori diritti che non esistono». «Non ho condiviso il voto negativo, ma alcune posizioni sono notoriamente del nostro gruppo ? spiega Anselmo Piras, capogruppo di Forza Italia ? Prima di tutto la tutela degli abitanti, che devono essere messi davanti alla flora e alla fauna». Sull'aspetto turistico del parco, Piras ricorda che possono esistere, ed esisteranno, delle strutture ricettive, «ma senza arrivare a parlare di alberghi o addirittura di costruire palazzi». «La situazione deve rimanere così come è adesso ? sottolinea Giandomenico Sabiu di Alleanza Nazionale ?. I residenti attuali sono da inserire in quel concetto di abusivismo di necessità, e non certo di speculazione. Vanno sanate le vertenze, e creati i servizi. Dando coscienza ai residenti di essere inseriti in un contesto che li vedrà primi protagonisti». Un no secco arriva a ipotesi di nuove edificazioni: «No ad alberghi e parcheggi». L'OPPOSIZIONE «Aver approvato lo statuto non significa aver deciso le norme del parco. Questo lo farà il consorzio, con la stesura del piano». Giampietro Comandino, gruppo Khora, ricorda inoltre che nella legge istitutiva del parco è prevista la possibilità di creare strutture ricettive e per ospitare attività artigianali: «Tutto sarà regolato dal piano del parco, dove troveranno le risposte anche gli abitanti di Medau su Cramu e il come utilizzare le saline». Più duro Paolo Frau dei Ds: «Ho un dubbio sulle dichiarazioni di Solinas e altri consiglieri, che poi hanno votato a favore: in campagna elettorale avevano promesso di sanare le situazioni dei residenti. Inoltre le possibilità economiche e occupazionali del parco saranno gestite dal consorzio. Questo senza alberghi e parcheggi». Ironico Radhouan Ben Amara: «Ho la triste speranza che il parco funzioni». LA PROVINCIA «Lunedì discuteremo l'adesione dell'amministrazione provinciale al parco e lo statuto», tranquillizza il presidente della Provincia, Sandro Balletto. «Un passo importante, anche se tardivo, che arriva a conclusione della legislatura ? commenta Remigio Cabras del Gruppo Misto ? E' fondamentale che la Provincia sia presente, anche se in quota minima, per intervenire nella programmazione territoriale».

di Matteo Vercelli