pubblicato da L'Unione Sarda il 18 novembre 2007
Nuovo gioco dei Monopoli: saline a me, costi a te
Braccio di ferro con la Regione.Vincenzo Tiana: bisogna agire in fretta
lato
un nuovo giochino: i beni a
me, i costi a te. Succede per le Saline:
tutto il sistema è ancora sotto
l’ombrello del Ministero delle
Finanze ma i soldi per tenerlo in
vita sono a carico della Regione.
Che ufficialmente non può intervenire:
non ne è proprietaria e
quindi li consegna all’ente-parco.
Senza questo giro, tutto va in malora:
con le stazioni di pompaggio
ferme, le vasche si prosciugano,
gli stagni muoiono e tanti saluti.
«Ecco perchè sono d’accordo con
l’allarme lanciato nei giorni scorsi
».
Animatore dell’associazione-
Molentargius, Vincenzo Tiana sostiene
che il nodo decisivo è
«riattivare le saline». Farle produrre
di nuovo. «C’è tecnologia
ed esperienza a sufficienza qui da
noi: basta vedere come funzionano
bene quelle di Santa Gilla»,
aggiunge annunciando che nei
prossimi giorni partirà un’altra
campagna di informazione e di
mobilitazione. «C’è poco da fare:
la Regione deve avere un occhio
di riguardo per Molentargius». È
il secondo parco regionale, il primo
per ordine di grandezza (l’altro
è quello di Porto Conte ad Alghero).
Ma la prima cosa da fare
è il trasferimento dei beni dallo
Stato, a cominciare dagli immobili:
80 mila metri cubi, gli edifici
della «città del sale».
di ANTONIO MARTIS