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pubblicato da L'Unione Sarda il 18 luglio 2004

La sabbia non conforme, l'acqua torbida e le pietre disseminate nell'arenile


I problemi del Poetto

Qualcuno dovrà pagare il danno fatto al Poetto, e il presidente della Provincia, Sandro Balletto, che ha preso in mano il caso che riguarda la spiaggia cagliaritana, è pronto a presentare il conto ai responsabili: all’impresa che ha eseguito il ripascimento, l’Ati Mantovani, e ai tecnici dell’assessorato ai Lavori pubblici, che non hanno mai segnalato nulla, dichiarando conforme la nuova sabbia e non registrando il colore torbido del mare del Poetto. Intanto sono disponibili almeno 900 mila euro, derivanti dalla rendicontazione per somme anticipate e restituite, che serviranno a tenere pulita la spiaggia dei centomila, con l’operazione giornaliera per tutta l’estate, dalle 5 alle 8 del mattino, per non disturbare i bagnanti, di grigliatura per eliminare le pietre. Al lavoro anche i sub, che setacceranno il mare per raccogliere le pietre che verranno pesate e misurate. Pronti anche degli scatti fotografici subacquei per testimoniare lo stato del primo tratto di mare. «Tutto questo materiale sarà messo a disposizione del magistrato - ricorda Balletto - perché abbiamo rifiutato l’arbitrato e andremo in giudizio, presentando un ricco fascicolo contro l’impresa che certamente qualche errore ha commesso».
I lavori. Da due giorni dunque l’assessorato Viabilità e Lavori Pubblici è in mano al presidente della Giunta, che si è fatto subito mettere a disposizione carte, progetti e tutto ciò che riguarda il Poetto: «La ditta appaltatrice ha sbagliato - spiega Balletto - ma anche all’interno dell’amministrazione qualcuno ha commesso degli errori. Anche loro pagheranno. Non è possibile aver dichiarato che il materiale versato sulla spiaggia era conforme al capitolato d’appalto, così come è inammissibile che non ci sia mai stata una segnalazione sull’acqua torbida». Il primo passo è la grigliatura: «Gli operai della Provincia lavoreranno tutti i giorni per eliminare le pietre dal Poetto e contemporaneamente puliranno anche la spiaggia, compito che non rientra tra quelli dell’amministrazione provinciale - aggiunge il presidente della Giunta - i costi, così come quelli per i sub che recuperano le pietre dal mare, saranno addebitati all’impresa. In ogni caso sono disponibili i soldi rimasti dall’intervento precedente».
Le dune. Se eliminare la sabbia più grossa e le pietre dalla spiaggia è uno degli obiettivi principali, la Provincia si muove anche per avviare il progetto dune: «Abbiamo già presentato il nostro piano - sottolinea Balletto - stiamo ancora aspettando il parere e le proposte di ambientalisti e del Comune». Il presidente insiste sulla collaborazione con le associazioni e con le altre amministrazioni: «Ogni iniziativa che riguarda il Poetto verrà presa di concerto con gli ambientalisti, con l’Università, con i gestori dei baretti e con la Regione e i Comuni di Cagliari e Quartu». Tra le idee suggerite da Balletto anche quella di recuperare la vecchia sabbia accumulata a fine spiaggia. Disservizi«Docce e spogliatoi che non funzionano? Perdite d’acqua? I disservizi di questo tipo che riguardano il Poetto non sono di nostra competenza, ma del Comune», conclude il presidente. Dopo anni di disordine sulla spiaggia più amata dai cagliaritani, la Provincia vuole aprire un nuovo corso.