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pubblicato da La Nuova sardegna il 18 luglio 2004

Poetto, plausi alla discesa in campo della Regione


CAGLIARI. La Provincia (per bocca del suo presidente Balletto) promette che d'ora in poi si occuperà del Poetto: molti hanno tremato. La Regione - come ha detto l'assessore Dessì - vuole essere informata preventivamente su che cosa verrà fatto per la spiaggia: per evitare altri guai tipo quelli del ripascimento.
Insomma un confronto sull'ex spiaggia dei centomila, insomma, destinato a rinfocolare le polemiche ma forse a risolvere qualcuno dei mille problemi di un litorale che dopo l'iniezione massiccia di sabbia nera non è stato più lo stesso.
Le condizioni della spiaggia, nel bel mezzo della stagione estiva, sono sotto gli occhi di tutti: tre colori, pietre, grana grossa e sporcizia assortita. Intanto una interrogazione è stata presentata in cumune da alcuni consiglieri, che sollecitano l'avvio di un'azione di risarcimento "perchè il Poetto è irrimediabilmente cambiato". Gruppo di Intervento giuridico e Legambiente plaudono invece all'iniziativa della Regione: "Finalmente qualcuno si accorge dell'esistenza del Poetto. l'ignavia regionale su questo problema è durata fin troppo".
Il Poetto, sempre il Poetto: ferito a morte dal ripascimento sbagliato, sembrava destinato a morire lentamente ma l'iniziativa della Regione appena eletta è detinato a rivedere parecchie cose. Innanzitutto c'è la richiesta di avvio di una procedura di risarcimento per danno ambientale presentato da alcuni consiglieri comunali del centrosinistra. Chiedono Espa, Paolo Frau, Comandini, Serra, Carboni Boy, Ben Amara, Cozzolino, Cugusi, Caredda, Depau e Maloni: "Accertato ormai che il ripascimento è stato avffettuato con materiale non idoneo e stabilita la compromissione ambientale del Poetto, con un peggioramento delle condizioni di equilibrio della spiaggia, si chiede ai sensi della legge 349 del 1986 un risarcimento per il danno creato all'ambiente". Un danno che tutti i cittadini di Cagliari hanno sucito, visto che cosa ha rappresentato e che cosa rappresenta il Poetto per i cagliaritani. I consiglieri impegnno dunque sindaco e giunta: "A promuovere tempestivamente l'avvio di azione di risarcimento del danno ambientale, da parte del comune". Ma si richiede anche un piccolo cantiere sperimentale di ripascimento, concordato, verificato e partecipato non solo dai tecnici ma anche da tutta la popolazione e dalle associazioni ambientaliste: "Il comune - come ricorda marco Espa - piuttosto che scegliere il silenzio dovrebbe fare la sua parte, intervenendo e curando gli interessi della spiaggia dei cagliaritani, collaborando con la regione e con gli altri enti interessati al problema". Un segnale, chiedono i consiglieri che hanno firmato l'interrogazione: "un segnale importante ma che serva almeno a risolverev qualcuno dei problemi che dopo il ripascimento si sono accumulati per la spiaggia".
Ma è l'iniziativa della Regione ad essere accolta con favore crescente. E ieri le associazioni ambientaliste, schierate fin dal primo momento a tutela del patrimonio rappresentato dalla spiaggia, hanno espresso la loro soddisfazione per quelllo che viene annunziato come un cambio di rotta.
Dice Stefano Deliperi a nome del Gruppo di intervento giuridico: "Il nuovo assessore all'ambiente Tonino Dessì ha chiesto al presidente della Provincia Balletto di essere preventivamente informato di ogni iniziativa che riguadi il Poetto, malcapitato oggetto del ripascimentro ormai universlmente noto per i deleteri rislutati. Ha anche annunciato una indagine amministratva e tecnica sull'intervento. Ha fatto bene, era ora, l'ignavia regionale è durata fin troppo. Due punti su tutti meritano adeguati approfondimenti: il mancato rispetto della determinazione assessoriale che ha approvato la valutazione di impatto ambientale sul progetto complessivo di risanamento del litorale del Poetto (manca completamente il cordone dunale e non risulta completamente eliminata la strada litoranea) e la qualità del ripascimento. A questo punto speriamo che questa indagine non avvenga in tempi biblici e possa essere di base per un successivo intervento di riparazione ambientale che cerchi di ripotare all'antico splendore il Poetto".
Legambiente aggiunge: "Sul Poetto abbiamo da due anni richiesto che la Regione riprendesse le sue competenze e si potesse nominare una commissione di esperti per valutare il danno ambientale e adottare misure opportune per riportare il Poetto al suo originario valore paesaggistico. Auspichiamo dunque che i controlli conducano ad un progetto di ripristino del paesaggio ferito".