Parco Molentargius
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pubblicato da La Nuova Sardegna il 18 giugno 2003

Incendi, abusi e polemiche: è la stagione più nera per il parco del Molentargius


QUARTU. Area protetta? No, area abbandonata: nei giorni scorsi due incendi, uno dalle parti di Medau Su Cramu e l’altro nella zona di via della Musica, hanno portato via decine di metri quadrati del parco del Molentargius. Il grande assente di quest’estate è il servizio di vigilanza: rispetto a dodici mesi fa mancano le guardie della Paff (Protezione ambientale flora e fauna) perché la Provincia non ha rinnovato la convenzione scaduta a dicembre. E allora non rimangono che gli uomini della Guardia forestale: pochi, lontani (la sede operativa è a Sinnai) e senza i mezzi necessari per intervenire immediatamente in caso di incendio. Ma secondo gli ambientalisti, non sono solo le fiamme a rubare metri quadri al Molentargius: l’associazione Gruppo d’Intervento giuridico continua a protestare per la realizzazione di uno sterrato, utilizzato come area di sosta per gli autobus Ctm, al lato di via Fiume. Secondo gli ecologisti si tratta di un abuso: il cantiere sarebbe entrato dentro i confini del parco, area protetta da una infinità di vincoli. L’ultima novità? Due settimane fa la Regione ha rilasciato il nullaosta paesaggistico per l’intervento. ‹‹A un mese di distanza daI nostro primo esposto - dice commenta Stefano Deliperi, presidente del Gruppo d’intervento giuridico - e dalla fine dei lavori. In buona sostanza, una autorizzazione a posteriori››. Secondo gli ambientalisti, però, il via libera postdatato della Regione non basta: ‹‹Quel nullaosta non è valido - ribatte Deliperi - deve ancora pronunciarsi la soprintendenza ai Beni ambientali. E poi, anche se c’è il nullaosta paesaggistico, manca sempre la Valutazione di incidenza ambientale››. Secondo il Gruppo d’Intervento giuridico il comune di Quartu sarebbe recidivo: ‹‹Troppo disinvolto - continua Deliperi - quando si parla di salvaguardia ambientale. L’anno scorso si era già verificata la stessa situazione per i parcheggi del Poetto: i lavori erano cominciati senza il nullaosta paesaggistico››. Nelle settimane scorse si è fatto vivo anche il ministero all’Ambiente con una lettera inviata al sindaco di Quartu Davide Galantuomo. Obiettivo? Ricevere dal palazzo di via Porcu tutte le informazioni necessarie per capire se in via Fiume lo sterrato abbia oltrepassato i confini dell’area protetta. Un caso analogo si era verificato per la realizzazione del mega rondò del Margine Rosso: secondo gli ambientalisti un altro episodio da chiarire.
di (s.a.)