pubblicato da La Nuova Sardegna il 18 aprile 2002
Stop alla bonifica, via alla grigliatura
Poetto, il ministero preleva centoventidue campioni di sabbia
CAGLIARI. La bonifica della spiaggia del Poetto è terminata. E oggi, come previsto, arriverà in città l'ispettore del Genio militare. A lui, dopo l'immancabile sopralluogo, spetterà il compito di dichiarare ultimati i lavori di riqualificazione. A quel punto la Provincia potrà riaprire il cantiere, Restano, infatti, ancora da eseguire la grigliatura, il livellamento della sabbia, il rifacimento della linea di riva e la pettinatura. Operazioni che, salvo imprevisti, dovrebbero essere concluse entro il mese.
Ma mentre si attendono gli esami del ministero sui 122 campioni di sabbia prelevati nei giorni scorsi da qualificati tecnici e l'assessore provinciale ai Lavori pubblici Renzo Zirone parla di un "ripascimento corretto, sia dal punto di vista tecnico che politico", sul caso Poetto continuano a piovere una serie di denunce da parte delle associazioni ambientaliste.
Il Wwf, per esempio, ribadisce che la sabbia del Poetto è ancora grigio topo a oltre un mese dall'inizio dei lavori di ripascimento. E chiede trattamenti correttivi immediati per eliminare i danni sinora subiti dall'arenile. In una lettera inviata al presidente della Provincia, Sandro Balletto, l'associazione ambientalista pone una serie di domande sulle procedure seguite per chiarire cosa è andato storto nell'intervento. "In base a quali fenomeni conosciuti, descrivibili e riproducibili, secondo gli esperti della Sua amministrazione - scrivono, tra l'altro, gli ambientalisti - avverrà lo schiarimento delle sabbie e la selezione naturale delle frazioni granulometriche più fini?"
Dal canto suo Legambiente Sardegna denuncia un nuovo intervento non corretto. Secondo l'associazione, infatti, l'impresa incaricata della ricostituzione del cordone dunale, nella fascia che dal Margine Rosso va verso la Bussola, avrebbe scavato nel terreno a ridosso di quello che resta della vegetazione della pineta.
"La nostra preoccupazione aumenta se si pensa che nelle carte progettuali, e secondo le dichiarazioni dell'amministrazione provinciale, è previsto che la ricostituzione della duna avvenga con apporto di materiali nuovi e che la zona verde venga protetta e riqualificata. A nostro avviso siamo di fronte a un altro intervento incompatibile con le prescrizioni progettuali".
Infine il Gruppo di intervento giuridico accusa l'assessore Zirone di non essersi mai fatto sfiorare dal dubbio che "qualcosa non sia stato fatto secondo il progetto approvato, il capitolato d'appalto e le più banali regole della prudenza". "Non si è accorto - spiegano gli ecologisti - che il ripascimento, al di là del colore della sabbia vede il Poetto pieno di conchiglioni, pettini, oloturie, sassi e sabbioni, tutti impossibilitati a passare nei forellini da un millimetro del setaccio previsto da progetto e capitolato. Ci vogliono meno parole e più fatti concreti".
Le problematiche del Poetto oggi saranno anche al centro della riunione del consiglio provinciale. I consiglieri potranno avanzare i loro dubbi e porre domande ai tecnici e ai membri del Comitato scientifico che ha curato il progetto di ripascimento dell'ampio tratto di spiaggia.