pubblicato da La Nuova Sardegna il 18 febbraio 2006
Quartu, parla il presidente dopo il fattaccio della messinscena dei cani sgozzati
QUARTU. Il botta e risposta con l’assessore regionale all’Ambiente
Tonino Dessì? Una scenata d’amore. Lo scandalo
sollevato dalle guardie dell’Enpa sui cani sgozzati?
Una strumentalizzazione per fini politici. L’incognita Medau
su cramu? Ruspe per gli insanabili, bed&breakfast
dov’è possibile. altri. Reduce da dieci giorni di fuoco,
scanditi da un mezzo incidente diplomatico con la Regione
e dalle ultime rivelazioni sulla morte dei randagi, il
presidente del Parco di Molentargius-Saline vuota il sacco
e difende a spada il Consorzio di gestione. Gigi Ruggeri
parla a trecentosessanta gradi.
— Primo punto, il direttore generale:
la nomina era prevista l’anno
scorso poi avete riaperto il bando,
dimezzando lo stipendio e ponendo
un interrogativo sulla situazione finanziaria:
da lì è nato lo scontro
con la Regione.
«Francamente — dice Ruggeri —
continuo a non capire: riconosco alla
Regione di essersi spesa molto, ma
penso che l’assessore Dessì abbia sbagliato
la misura dell’intervento. Per
questo gli imputo una scenata d’amore,
però come quello che dice alla moglie:
Mi tradisci , e invece gli sta preparando
la cena. Devo dire che, con spirito
di lealtà, ha preso un grosso abbaglio.
Tutti ci aspettiamo molto, dipende
da tempi, burocrazia e risorse».
— Ha promesso l’apertura del
Parco entro aprile: è sicuro?
«Stiamo lavorando per aprire entro
due o al massimo tre e permettere alla
popolazione di appropriarsi di questo
magnifico parco».
— C’è chi non aspetta e gira in
lungo e in largo l’area umida già
da tempo...
«E’ un problema comune a tantissimi
altri posti, come scuole e ospedali,
ma non per questo si fanno entrare le
persone come se fossero in aeroporto
Ruggeri — è indubbio però che bisogna
agire in fretta: tra poco avvieremo
la telesorveglianza, convocheremo i
residenti per la consegna dei pass, allestiremo
la sede del Corpo forestale nell’edificio
dei Sali potassici e coinvolgeremo
le associazioni di volontariato».
— Medau su cramu: a parte le ville
di qualche personaggio più o meno
noto, le altre case si riducono a
quattro mura, lontane dall’essere
finite. Lo spettacolo insomma non
è per niente edificante. Che fare?
«Il problema dell’abusivismo è fonte
di un’iniquità sociale gravissima. Cercheremo
di riportare la situazione riqualificando
ciò che è possibile riqulificare,
magari convertendo le abitazioni
esistenti in strutture ricettive. Per
quanto mi compete però, e cioè in territorio
quartese, la legge è legge: gli
abusi insanabili saranno abbattuti».
— Il Consorzio Ramsar ha steso
chilometri di rete per evitare che
qualcuno si avvicini allo stagno.
Poi però, basta imoboccare una
stradina secondaria e si arriva a
un metro dai fenicotteri.
«La recinzione manca, perché i terreni
non sono di nostra proprietà: dobbiamo
studiare il caso e vedere fino a
che punto possiamo intervenire».
— Lo scandalo dei cani sgozzati:
era premeditato. Nel frattempo però
l’hanno additata come il peggiore
degli aguzzini. Amareggiato?
«Provo fastidio per come hanno
strumentalizzato una situazione reale,
e amarezza per il fatto che purtroppo
ho avuto ragione a posteriori. Quando
dicevo che occorreva smorzare i toni
sono stato indicato come se fossi un
fiancheggiatore dei colpevoli. Posso capire
la buonafede delle persone, ma si
è fatto un pessimo servizio alla causa
animalista, che stiamo seguendo con
politiche di sostegno vere. Parlo di canili
ma non solo: aree attrezzate, servizi
di assistenza e adozione, censimento
dei cani».
di Pablo Sole