pubblicato da La Nuova Sardegna il 18 gennaio 2006
Operazione Molentargius sicuro
CAGLIARI. I problemi legati alla sicurezza dell'area protetta del Molentargius-Saline sono approdati sul tavolo del prefetto Efisio Orrù, che ieri ha incontrato il presidente del Parco Gigi Ruggeri, il questore Paolo Cossu e i rappresentanti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo forestale. Sotto la lente d'ingrandimento, i recenti fatti che hanno insanguinato l'area umida: in primis le carcasse di cane ritrovate dai volontari dell'Ente protezione animali e gli assalti dei randagi ad un ovile di Medau su cramu, ma soprattutto le possibili ripercussioni sui già tesi rapporti tra residenti e allevatori. Che si accusano l'un l'altro. E la situazione rischia di degenerare, tanto che qualcuno intravede le doppiette dietro l'angolo.
Ecco allora le contromosse discusse ieri, che secondo il tabellino di marcia fissato dal presidente Ruggeri dovrebbero essere formalizzate nella mattinata di domani: in sostanza si tratta di un Piano di polizia che interessa tutta l'area protetta. Per prima cosa, saranno cancellati i vincoli territoriali per gli agenti delle diverse polizie municipali che vigilano sul territorio. In secondo luogo, i proprietari dei cani avranno l'obbligo di registrare l'amico a quattro zampe all'anagrafe canina, per permettere una veloce identificazione dell'animale. I provvedimenti che saranno adottati domani riguardano anche il problema randagismo, con la ratifica di una santa alleanza tra guardie forestali, nuclei cinofili e forze dell'ordine. "Dal primo gennaio - ha detto Gigi Ruggeri - il Consorzio Ramsar è operativo al cento per cento e possiamo lavorare a pieno regime. I primi obiettivi riguardano la lotta al randagismo ma non solo: dobbiamo garantire la sicurezza in tutta l'area protetta ed evitare che si ripetano circostanze come quelle già registrate. Ho apprezzato la disponibilità delle forze dell'ordine - ha sottolineato il presidente del Parco - soprattutto per l'atteggiamento su fatti che rischiano di degenerare: ci siamo resi conto che la situazione è molto tesa e può sfociare in episodi che nulla hanno a che vedere con le nostre zone". Sempre sul versante sicurezza, il prefetto Efisio Orrù ha deciso di istituire una sede del Corpo forestale all'interno del Parco, nell'edificio dei Monopoli di Stato: finora gli agenti arrivavano da Sinnai, e il provvedimento permetterà di intervenire con tempestività. Intanto, i Carabinieri hanno avviato le indagini per dare nome e cognome all'aguzzino che nelle scorse settimane ha massacrato una decina di cani e ha poi abbandonato le carcasse fra i canneti.
di Pablo Sole