pubblicato da La Nuova Sardegna il 17 ottobre 2004
«Poetto? Per il Comune non esiste»
Marco Espa: «Il Municipio chieda i danni ambientali»
CAGLIARI. Il Poetto come terra di nessuno. «Sul lungomare deve intervenire il sindaco Emilio
Floris», questo è l’invito che il consigliere comunale Marco Espa (capo gruppo della Margheri
ta) rivolge al primo cittadino. Dopo l’azione della magistratura, «confidiamo che il sindaco
di tutti i cagliaritani entri in campo, difendendo in tutte le sedi il legittimo interesse de
i cittadini sulla questione». Quanto all’intervento dei giudici, Espa spera che trovino «la r
isposta a tutti quei quesiti ai quali, duole constatare, la politica purtroppo non ha saputo
fino ad oggi rispondere». Mentre l’amministrazione deve fare un’azione relativa «al risarcime
nto del danno ambientale come proposto unitariamente da tutto il centro sinistra». Sulla spi
aggia dei Centomila si sono dette tantissime cose ma al di là del ripascimento (oggi criticat
o da tutti, anche da chi lo ha gestito nella fsre di realizzazione) la situazione è identica
da anni. «Va detto forte che questa Giunta, sino ad ora, non ha fatto niente. Per questa ammi
nistrazione, purtroppo è come se il Poetto non esistesse - commenta Piero Comandini, Sociali
sti uniti - una delle cose più allucinanti è il fatto che non è stato ancora approvato il pi
ano di utilizzo del Poetto: che stabilirà la quantità e la qualità dei servizi sulla spiaggia.
Altrimenti in ogni estate si continuerà a navigare a vista. Intanto i gestori dei baretti non
possono ancora avere le concessioni in via definitiva e tutto resta approssimativo. Oltre al
fatto che la proroga data per l’operatività dei chioschetti termina a fine anno. Non solo: si
parla da sempre di pista ciclabile e di pedonalizzazione del lungomare. Ma non c’è niente di
concreto». Che fare, quindi? «Innanzi tutto bisogna creare le premesse - continua Comandini
- per riuscire a gestire questa situazione. Personalmente chiedo da tempo un unico ente di ge
stione che a mio parere deve essere l’autorità del parco di Molentargius. Questa, infatti, ol
tre alle saline, deve avere competenza anche sul Poetto». Tutti hanno a cuore il lungomare.
«A noi della maggioranza interessa moltissimo - commenta Anselmo Piras, capo gruppo di Forza
Italia - e visto che per il rilancio di quell’area, con la pedonalizzazione e la pista ciclab
ile, il Comune investirà molto in questa porzione di territorio (coi programmi sulla viabiità
finanziati dai Por), è giusto che il Municipio venga coinvolto nelle opere che interessano
la spiaggia. Oltre al fatto che questa rappresenta la piazza della città e una ricchezza fut
ura. Per questo non acceteremo più che chichessia, Provincia o Regione, decidano interventi
sulla spiaggia senza che l’amminstrazione della città ne sia coinvolta e partecipe. Quanto a
ll’intervento della magistratura, nel cui merito non entro, mi sembra strano che l’avviso di
garanzia sia arrivato non solo ai funzionari ma anche all’ex assessore ai lavori pubblici R
enzo Zirone. Il potere sugli atti è della burocrazia, non più dei politici che prendono deci
sioni politiche». Secondo Paolo Frau (capo gruppo dei Ds) «l’intervento della magistratura
spezza il giochetto ridicolo del cambio di versione a seconda che i giorni fossero pari o di
spari. Poi va sottolineata anche questa nuova attenzione da parte dalla Regione: tutti ci se
ntiamo rasserenati, prima invece eravamo timorosi di possibili ulteriori interventi della Pr
ovincia (che ha gestito il ripasceimento - ndr). Il punto di arrivo deve essere la creazione
di un’autorità unica che si occupi di questo argomento. A suo tempo ero favorevole che il P
oetto facesse parte del parco di Molentargius. Oggi, purtroppo e a causa dell’intervento del
l’allora sindaco Mariano Delogu, non è così e bisogna prenderne atto, ma che almeno ci sia u
n’autorità unica per quest’area». Anche se la competenza sulla spiaggia è divisa tra vari e
nti, resta «innegabile che questa faccia parte di Cagliari e una amministrazione deve occupa
rsi del suo territorio. Così come si sono tolte alla malavita e al degrado piazze importanti
della città e le si è restituite ai cittadini, così si deve fare con l’ambiente: quando ne
recuperi una parte, lo rendi automaticamente ai cittadini permettendogliene la fruizione. Cr
edo che i grandi temi da affrontare in questo ultimo scorcio di consiliatura debbano essere
siano prioritariamente il Poetto e il parco di Molentargius che per beghe varie non riesce a
partire. Anni fa avevo proposto un corpo di polizia ambientale legato alla polizia municipa
le. Se oggi si creasse un’autorità unica sul Poetto, questa potrebbe anche avere le proprie
guardie ambientali a controllo della zona. Il problema, però, è più ampio: non si può ammini
strare Cagliari solo decidendo sullo Stadio di Sant’Elia o dove fare i grandi eventi ecc.».
Il sindaco Floris ha lamentato che il Consiglio fa poche proposte... «Solo che - risponde Sa
biu - quando proponiamo qualcosa, questa resta sempre irrimediabilmente inascoltata».
Di (r.p.)