Parco Molentargius
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pubblicato da La Nuova Sardegna il 17 giugno 2005

Molentargius, subito una dote di ottocentomila euro Ruggeri: «Possiamo iniziare»


Ruggeri: «Nessuna chiamata diretta, per il direttore faremo un bando pubblico»
CAGLIARI. «Soddisfatto degli impegni finanziari presi dalla Regione», questo il commento di Gigi Ruggeri, presidente del Consorzio di gestione del parco di Molentargius e sindaco di Quartu, dopo l’incontro con gli assessori Tonino Dessì (Ambiente) e Gian Valerio Sanna (Enti locali). L’area protetta, come anticipato ieri da La Nuova, potrà finalmente decollare. Pronta cassa ci sono centomila euro, più centonovantaseimila, che può spendere la Regione su indicazione del Consorzio, per attrezzature varie. Poi, entro due mesi, il governo dell’isola metterà a disposizione altri cinquecentomila euro. Inoltre vi saranno i fondi che la Regione passava al consorzio Ramsar (che sta completando in questi giorni le opere di bonficia del sistema umido), che ora andranno all’ente gestore. Nel piano di finanziamenti pluriennale, la Regione inserirà da uno a due milioni di euro per il parco. Infine vi sono i diciotto milioni di euro della misura ‘1.5’ del Por per i parchi già costituiti. «La comunità europea ha moltissimi fondi a disposizione - spiega Ruggeri - il problema è quello di avere buone capacità di progettazione». Per il qui ed ora, ad ogni modo l’area protetta possiede le risorse per iniziare a funzionare. La prossima settimana vi sarà una nuova riunione del consiglio d’amministrazione del Consorzio. Come primo punto si dovrà ratificare la nomina del presidente. Ruggeri era stato eletto come provvisorio in attesa di predisporre i criteri di nomina dei responsabili del Consorzio e di verificare la disponibilità finanziaria. La guida del sindaco di Cagliari dovrebbe essere ratificata con un accordo di alternanza, col primo cittadino di Cagliari, tra tre anni. Cagliari e Quartu possiedono entrambi il 45 per cento delle quote del parco in quanto sui loro territori insiste quasi tutto il territorio dell’area protetta. Mentre la Provincia svolge solo un ruolo di coordinamento e Quartucciu e Selargius (gli altri due Comuni che fanno parte dell’assemblea del Consorzio) possiedono una parte minimale di territorio, ma insistono sul parco, con tutto quello che questo significa. La scelta di Ruggeri come primo presidente del Consorzio è dettata, probabilmente, anche dal fatto che tra un anno a Cagliari si terranno le amministrative per il rinnovo municipale. Il che potrebbe comportare, qualora non vincesse di nuovo il centro destra (e il sindaco del capoluogo, Emilio Floris, guida una Giunta di centro destra), un cambio di sindaco e, quindi, di presidente. Con Ruggeri, eletto un mese fa, si avrebbe invece una continuità garantita per i prossimi tre anni. Il passo successivo riguarderà la nomina del direttivo, di tre persone: una andrà a Cagliari (se resterà a Quartu la presidenza) e gli altri due posti ai tre componenti del Consorzio di gestione con un accordo di rotazione. Il passo più importante resta, però, la decisione sul direttore. «Io credo che debba essere un tecnico, indipendentemente dall’area politica di appartenenza - spiega Ruggeri - il migliore che esiste oggi sulla piazza. Ma bisognerà verificare assieme agli altri componenti e alle risorse impiegabili. La qualità del direttore è molto importante sia perchè gestisce il parco e, di conseguenza, anche la progettualità: aspetto determinante per acquisire finanziamenti dalla Comunità europea». Sullo sfondo vi sono poi tutta un’altra serie di problemi che vanno dalla gestione delle saline all’acquisizione completa del patrimonio immobiliare, ora occupato dai Monopoli. Per lo sviluppo di un parco in grado di lanciare iniziative collaterali di valorizzazione (didattiche, museali, scientifiche ecc.) quelle strutture vengono considerate indispensabili. La rimessa in moto dell’industria del sale, poi, oltre a rappresentare la garanzia del buon funzionamento del sistema umido, potrebbe rappresentare sia una buona opportunità occupazionale, che un ulteriore introito per la gestione del parco.
di (r.p.)