pubblicato da L'Unione Sarda il 17 giugno 2002
Il grande caos dei parcheggi
Mancano le autorizzazioni
Caos e bagnanti imbestialiti nel primo week-end di sole. L'area davanti all'Ottagono è stata presa d'assalto fin dalle prime ore del mattino. Il risultato? I clienti dello stabilimento balneare e del ristorante hanno protestato con i titolari, perché trovare un posto per l'auto si è rivelata un'impresa quasi impossibile. "L'autorizzazione per la concessione delle aree di sosta non è ancora arrivata e noi perdiamo la nostra clientela". Giuseppe e Franco Angelo, titolari dello stabilimento balneare e ristorante "Ottagono", lanciano un grido d'aiuto, spiazzati da una lentezza burocratica che mina la tranquillità delle loro attività. Sabato e ieri, primo fine settimana di sole, la situazione è diventata "rovente". Giuseppe Angelo ha chiesto l'intervento dei vigili urbani. "Mi è stato risposto - dice - che erano impegnati altrove. Intanto qui si è creato un caos incontrollabile. I clienti hanno protestato perché non sapevano dove lasciare la loro auto. Purtroppo non è colpa nostra. La stagione balneare è iniziata e noi abbiamo le mani legate. Per trent'anni l'area della pineta davanti allo stabilimento e al ristorante è stata libera. Quattro anni fa la Regione ha iniziato a chiederci un canone di circa quindici milioni di lire per la concessione provvisoria. L'anno scorso la quota è stata raddoppiata: i milioni sono diventati quasi trenta ma l'area, che in origine era di quindicimila metri quadri, è stata ridotta a diecimila. Non ci sono state lamentele. In fondo i parcheggi per la nostra clientela erano sufficienti".
Il problema si è creato quest'anno. Senza concessione è impossibile delimitare l'area. Il risultato? All'interno della pineta parcheggiano bagnanti che frequentano la spiaggia libera o altre strutture balneari. E i clienti, sia dello stabilimento che del ristorante "Ottagono", stanchi di lottare per riuscire a trovare un parcheggio hanno iniziato a lamentarsi con i due titolari. "Per quanto mi riguarda - afferma Franco Angelo - è un vero dramma. Questo dovrebbe essere, teoricamente, il periodo migliore per lavorare, anche perché ci sono più matrimoni. La mia clientela si è drasticamente ridotta del trenta per cento. Non ce la facciamo più". Il titolare dello stabilimento balneare, Giuseppe Angelo, ha iniziato la campagna abbonamenti all'inizio di febbraio. Come ogni stagione, incluso nel prezzo, oltre ombrellone, sdraio e spiaggiola, anche un posto auto per ogni cabina.
"In teoria - dice - il cliente ne ha diritto perché è incluso nel costo dell'abbonamento ma, non essendo arrivata la concessione, il parcheggio è di chi arriva prima. Qualche giorno fa abbiamo scoperto che la competenza per il rilascio dell'autorizzazione dell'area non è più della Regione ma del Comune". A quel punto i due titolari dell'Ottagono decidono di parlarne con il sindaco Emilio Floris. "Con grande meraviglia - spiegano - ci è stato risposto che la Regione non ha ancora trasferito gli atti al Comune, e che quindi anche in Municipio non potevano pronunciarsi. Chiediamo che si accelerino i tempi. Non vorremo che l'autorizzazione arrivasse a stagione balneare ormai conclusa. Abbiamo diritto di lavorare".
di Eleonora Bullegas