pubblicato da La Nuova Sardegna il 17 aprile 2002
"Mobilitiamoci per riavere il nostro Poetto"
Oggi termina la bonifica e domani arriva l'ispettore
CAGLIARI. Per la sabbia scura del Poetto si muove il ministero. La prossima settimana il direttore del dicastero dell'Ambiente, sarà a Cagliari per verificare la situazione. In particolare il responsabile degli uffici della tutela ambientale verrà a Cagliari con gli ispettori per rieseguire le analisi sulla sabbia del ripascimento. La Legambiente, dieci giorni fa, aveva chiesto all'Icram (l'istituto del ministero per il controllo sull'ambiente marino) di intervenire. E, nei giorni scorsi, anche la Provincia ha domandato l'intervento del ministero. Secondo quanto riferito dal ministero dovrebbero venir prelevati campioni ogni 150 metri di spiaggia, per un totale di oltre novanta prelievi, presi sulla linea
della battigia.
CAGLIARI. Sul caso Poetto le sorprese non finiscono mai. Lunedì sera, infatti, a circa trenta metri dalla riva è stato trovato un altro residuato bellico della seconda guerra mondiale. Questa volta però il proiettile, a differenza di quello rinvenuto due settimane fa, era inoffensivo. Tanto è vero che è stato portato via, sotto braccio, dagli uomini della Marina mercantile. Il nuovo allarme bomba è scattato intorno alle 18. L'ordigno è stato individuato davanti allo stabilimento balneare `Il Lido' dagli uomini della società Sige che, per conto dell'amministrazione provinciale, sta eseguendo i lavori di bonifica dell'arenile. Dopo il nuovo ritrovamento, il prefetto di Cagliari Efisio Orrù ha disposto ulteriori controlli con una proroga dell'operazione di bonifica, che si sarebbe dovuta concludere oggi, per ulteriori accertamenti su tutta l'area costiera interessata da lavori di ripascimento. Secondo gli esperti anche questo ordigno non è altro che un proiettile di grosso calibro di una delle numerose postazioni contraeree che si trovavano sulla spiaggia, e farebbe parte della dotazione di munizioni di un cannone, sfuggita alle bonifiche effettuate subito dopo l'arrivo degli Alleati in Sardegna alla fine del 1943. E si tratterebbe di un `proiettile spolettato' di medio calibro (settantasei millimetri). Sul posto si sono subito recati il presidente della Provincia Sandro Balletto e l'assessore ai Lavori pubblici, Renzo Zirone. Il quale ha ribadito che nessuno dei due proiettili ritrovati sul lungomare sono figli della draga succhia-sabbia o del mare che li ha portati sino a riva. "Il primo _ ha spiegato l'assessore _ è stato abbandonato sull'arenile da qualcuno allo scopo di farci perdere del tempo prezioso. Il secondo, invece, giaceva chissà da quanti anni sotto la sabbia. Ed è stato rilevato dal metal detector, insieme a una cucina economica, un palo della luce di cinque metri e a sei fosse settiche". Zirone ha, comunque, garantito, che salvo sorprese l'opera di bonifica terminerà entro oggi. In tempo per l'arrivo, previsto per la mattinata di domani, dell'ispettore del Genio militare. Al quale spetterà il compito di dichiarare il termine dei lavori. "A quel punto _ ha continuato l'assessore _ potremmo partire con la grigliatura, che prevede l'eliminazione di pietre e conchiglie di diametro superiore ai quattro centimetri. Il livellamento della sabbia per evitare che con le mareggiate o le piogge si formino le pozze. Il rifacimento della linea di riva per consentire ai bambini di giocare, come hanno sempre fatto, in pochi centimetri di acqua. E la pettinatura. Con la promessa dir restituire la spiagga ai cagliaritani entro la fine di aprile". La notizia del ritrovamento di un nuovo proiettile, lunedì sera, è stata data in diretta dal sindaco Emilio Floris in consiglio comunale. E subito dai banchi della minoranza sono partite dure contestazioni. Per esempio Gianni Loy del Gruppo misto ha ricordato alla giunta di essere l'unica amministrazione ad aver rifiutato di nominare una commissione indipendente per verificare la situazione.