Parco Molentargius
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pubblicato da La Nuova Sardegna il 17 gennaio 2002

La rotonda si mangia il Parco Quartu


Esposto ambientalista contro il rondò del Margine Rosso

QUARTU. Il canneto di viale Poetto: immondizia da spazzare via alla prima occasione o habitat naturale per specie in via d'estinzione come i protettissimi polli sultani? Per ora vince la prima tesi: e i lavori della Provincia per la realizzazione della nuova rotonda «alla francese» del Margine Rosso, iniziati martedì mattina, hanno fatto piazza pulita. Trattori e ruspe hanno raso al suolo in un colpo solo tutta la vegetazione a ridosso dell'incrocio fra via Fiume e viale Poetto. Apriti cielo, per gli ambientalisti, che sono entrati subito in azione: la distruzione del canneto, dicono, sarebbe un'aperta violazione al vincolo paesaggistico garantito dall'istituzione del parco naturale «Molentargius-Saline». Non solo: la sparizione della vegetazione andrebbe contro il piano territoriale paesistico «Molentargius-Monte Urpinu». Uno strumento di salvaguardia che impone la conservazione integrale dell'area. Per questo le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo di Intervento Giuridico hanno avviato un dossier-prova delle violazione alla procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari. E la stessa documentazione è stata inviata anche alla Commissione Europea che, messa sul chi va là, dai precedenti avvisi e allarmi degli ambientalisti, ha avviato le opportune verifiche. La battaglia del Gruppo di Intervento Giuridico e degli Amici della Terra è iniziata da due anni: da quando cioè la Provincia ha reso noto il progetto della nuova rotonda, con una circonferenza che «mangiava» parte del parco. Tradotto in realtà, il progetto indicava chiaramente che, circa venticique metri di canneto, per gli ecologisti «zona di rifuggio e nidificazione di avifauna protetta», sarebbero stati fatti fuori in onore della nuova rotonda. E allora ecco le prime battaglie con la richiesta di modifiche progettuali. «Basterebbe - hanno sempre sostenuto Bruno Caria degli Amici della Terra e Stefano Deliperi del Gruppo di Intervento Giuridico - un semplice spostamento della sede stradale in direzione della Provinciale per Villasimius». Nessuno gli ha mai dato retta e ora il danno è sotto gli occhi di tutti. «Spiace dover constatare ancora una volta - si lamentano Caria e Deliperi - come la tutela e la valorizzazione di importantissimi patrimoni ambientali siano soltanto slogan di facciata». E Molentargius, in attesa della firma di Provincia, Cagliari, Quartu, Quartucciu e Selargius per la costituzione del Consorzio di gestione, perde un altro pezzo.
di Stefano Ambu