pubblicato da La Nuova Sardegna il 17 gennaio 2002
Il parco? I primi appalti sono per gli abusivi di Medau
di Massimo Manca Ex assessore all'Ambiente di Quartu Sant'Elena
I "primi" (sic) finananziamenti di cui si parla ieri su La Nuova sono cosa che
si perde nella notte dei tempi e di cui, del resto, il giornale ha più volte
parlato negli anni scorsi. Ma il problema non è tanto questo. Infatti, siamo
dinanzi ad un vero e proprio scandalo e non abbiamo dubbi che sulla vicenda
interverrà la Comunità Europea per censurare e sanzionare l'operato della
Provincia di Cagliari. Giusto per capire: poco prima che abbandonassi la
carica di assessore all'ambiente del Comune di Quartu S.Elena (febbraio 2001)
fu convocata dalla Provincia di Cagliari una delle tante riunioni sul
Molentargius con oggetto la spendita di quattro miliardi di lire risalenti
al Piano Operativo Plurifondo (POP) della RAS 1994/1999 (). Risorse, quindi,
a specifica destinazione e provenienti dalla Comunità Europea, risorse che a
distanza di oltre 6 anni non erano state ancora impegnate. Lo scandalo
risiede nel fatto che gli abusivi di Medau su Cramu avranno strade, acqua,
fogne ed illuminazione...... Della serie: mettersi fuori dalla legge e
dalle regole conviene sempre..... Insomma, le opere così definite ed
appaltate sono proprie quello che volevano a suo tempo l'assessore
Emanuela Abis ed il sindaco Delogu. Ricordo solo che all'epoca, dinanzi
al tentativo di dirottare queste risorse a beneficio quasi esclusivo
degli abitanti di Medau su Cramu, per interventi assolutamente
incompatibili rispetto alle specifiche della Misura comunitaria (che
prevedevano opere ed interventi di infrastrutturazione di aree parco,
con riferimento agli usi agricoli e alla riqualificazione ambientale
di tali ambiti) ci opponemmo personalmente e come amministrazione
comunale, bloccando l'operazione e sottoscrivendo poi un apposito
protocollo di intesa (che servì a sbloccare la situazione) teso ad
impedire utilizzi delle risorse non confacenti alla specifica
destinazione d'uso di tali risorse, secondo la scheda di Misura
della Cee. Insomma, per farla breve (come giustamente ha
riportato il giornale), questi signori hanno aspettato che ce
ne andassimo e che al Comune di Quartu S.Elena si cambiasse
amministrazione per modificare il primo progetto (che pure avevo
visto e condiviso) per modificarlo sostanzialmente ed approvarlo
lo scorso ottobre, portando i servizi e l'infrastrutturazione, in
gran parte, a Medau su Cramu. Questa è la vera storia sui
"primissimi" (sic) finanziamenti del Parco Molentargius/Saline.