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pubblicato da La Nuova Sardegna il 16 novembre 2005

Poetto: la Regione decide sulla richiesta dei danni


CAGLIARI. La Regione per ora non chiede i danni ai responsabili del disastro compiuto al Poetto, la giunta Soru stabilirà se farlo nella seduta di domani. La Provincia invece ha già deciso che non li chiederà. All'udienza preliminare si sono costituiti parte civile soltanto il Comune di Cagliari, due associazioni ambientaliste e un movimento di cittadini cui si aggiungerà presto il Ministero dell'Ambiente. La conferma è arrivata ieri, dopo che il gup Giorgio Cannas ha scelto il 13 dicembre per proseguire un'udienza a porte chiuse affollata solo di avvocati. Motivo del rinvio la riscrittura parziale di due capi d'imputazione contestati ai tecnici della Provincia - falso ideologico e abuso d'ufficio - che per i pubblici ministeri Daniele Caria e Guido Pani dovevano essere precisati a scanso di equivoci all'apertura del processo. In ballo c'è il problema della compatibilità della sabbia. Per la difesa sarebbe stata 'certificata' dal ministero dell'Ambiente, l'accusa sostiene l'esatto contrario. Poi la famosa nota dell'impresa, che avvertì la Provincia dei rischi legati alla scelta tecnica di cambiare il sito di prelievo del materiale per il ripascimento dell'arenile: da viale Ciusa arrivò l'ordine scritto di andare avanti e all'impresa non restò che obbedire. Intoppi vari: il giudice ha riscontrato un difetto nella notifica a un difensore, mentre l'Avvocatura dello Stato ha richiamato l'attenzione sul ministero dell'ambiente: per potersi costituire parte civile deve fare riferimento a una delibera del Presidente del Consiglio, che ancora non c'è. Se l'ostacolo delle notifiche poteva essere superato sulle imputazioni non si sorvola: i legali devono avere il tempo di riesaminare gli atti e aggiornare la linea di difesa. Un mese dovrebbe bastare. Tutti assenti gli imputati, dall'ex presidente della Provincia Sandro Balletto all'ex assessore Renzo Zirone, i padri del ripascimento. C'era solo Luigi Aschieri, il biologo componente della commissione di monitoraggio accusato di falso ideologico. Ma è rimasto fuori dall'aula a leggere un giornale. Clamorosamente assente fra le parti civili la Regione, perchè l'area legale ha scelto - per risparmiare sui costi - di costituirsi in giudizio civile solo dopo le sentenze di primo grado. Per il Poetto si potrebbe fare eccezione, purchè sia Soru a decidere. E' comparso invece per il comune di Cagliari l'avvocato Guido Manca Bitti, sollevando un vespaio di eccezioni annunciate: "Il Poetto ricade nel territorio del comune di Cagliari - ha osservato l'avvocato Pierluigi Concas - strano che l'amministrazione non abbia controllato a suo tempo i lavori sulla spiaggia ed ora si faccia viva per chiedere i danni". Si preannunciano eccezioni anche per l'intervento al processo delle associazioni ambientaliste Amici della Terra (patrocinata da Lia Pacifico) e Wwf (Michela Zanda), più il Movimento difesa del cittadino (Carlo Pilia). Balletto (difeso da Rodolfo Meloni) è accusato di concorso in danneggiamento aggravato perchè l'8 marzo del 2002 non ha fermato i lavori di ripascimento, lasciando che la draga Antigoon noleggiata dall'impresa esecutrice Ati Mantovani-Sidra-Gavassino continuasse a scaricare sull'arenile migliaia di metri cubi di fango e pietrame succhiati dal fondale marino. Balletto aveva il dovere e il potere di intervenire, ma è rimasto a guardare: non aver impedito un danno equivale per la legge ad averlo cagionato. La stessa accusa più quella di abuso d'ufficio sono rivolte a Renzo Zirone (avvocato Luigi Concas) e allo staff dirigenziale della Provincia composto da Salvatore Pistis (46), dal dirigente della viabilità Andrea Gardu (60), difesi da Andrea Pogliani, e dal responsabile del procedimento Lorenzo Mulas (53) difeso da Salvatore Casula e Antonio Cabriolu. Mentre il presidente dell'Ati Piergiorgio Baita (57) difeso da Franco Antonelli e Alfredo Biagini, con il dipendente della Sidra che si occupava del ripascimento Daniele Defendi (50) difeso da Leonardo Filippi, sono accusati solo di concorso in danneggiamento aggravato. Sott'accusa per concorso in falsità ideologica aggravata anche i membri della commissione scientifica incaricata - e per questo pagata - di seguire l'intervento sulla spiaggia: sono Andrea Atzeni (63 anni), Paolo Orrù (50), Giovanni Serra (52), Luigi Aschieri (67), i dirigenti Salvatore Pistis e Andrea Gardu con il geologo Antonello Gellon (49), che doveva vigilare sul lavoro a bordo della draga. Qui i difensori sono Francesco Marongiu per i primi tre, Paolo Pirastu per Aschieri e Gianni Locci per Gellon. Infine l'amministratore della società Sarcobit Marcello Vacca (38 anni), difeso da Pierluigi Concas, con Zirone, Gardu e Mulas è accusato di aver stoccato senza autorizzazione 800 metri cubi di rifiuti tratti dalla pulizia della spiaggia nell'area del tiro a volo.
di Mauro Lissia