pubblicato da La Nuova Sardegna il 16 ottobre 2002
Molentargius: via al restauro del fabbricato per i 'sali scelti'
CAGLIARI. Il parco del Molentargius non va né avanti né indietro: a tre anni dall'istituzione con legge regionale non ha ancora un comitato di gestione. Dopo l'accordo preliminare firmato a maggio da Provincia, Cagliari, Quartu e Quartucciu, ora spetta ai consigli comunali ratificare i contenuti del patto. Ma i lavori sono in alto mare. Beghe politiche, burocrazia e veti frenano il decollo dell'area umida. A nulla è valso l'ultimatum dell' assessore regionale all'ambiente Emilio Pani: "Se entro settembre _ aveva detto a fine agosto _ non si formerà il comitato di gestione, sarò costretto a nominare un commissario". Ma il 30 settembre è passato da un pezzo. E il commissario? La situazione più complicata è quella di Selargius: la bozza preliminare riconosce al municipio di piazza Cellarium solo l'uno per cento delle quote e il Consiglio _ la mossa sembra scontata _ non ratificherà l'accordo. A Selargius il ragionamento è più o meno questo: il Comune era dentro il Molentargius quando si è trattato di rispondere dell'inquinamento delle Saline? Bene, allora il principio deve valere anche adesso che c'è da raccogliere qualcosa. I lavori in commissione però, non sono ancora partiti. Ma anche Quartu non scherza: la commissione ambiente ha terminato l'esame della bozza, ma la porterà in consiglio piena zeppa di correzioni. Non di poco conto: ad esempio, secondo la commissione, le quote devono essere riviste in base ai metri quadrati di territorio conferiti al parco. Un modo come un altro per ribadire un concetto ribadito più volte: Quartu porta in dote più territori e quindi vuole essere, in termini di quote, al vertice del Molentargius. Ma prima che il documento sia portato in consiglio potrebbero passare anche due o tre mesi: la maggioranza ha bisogno di un bel po' di tempo per uscire dalla crisi. A Quartucciu, invece, i lavori della commissione non sono nemmeno iniziati. Il sindaco Gilberto Pisu sta in campana: "Ciascun comune deve essere rappresentato proporzionalmente alla quantità di territori conferiti. Ma la legge istitutiva deve essere rivista". Più o meno quello che pensa il sindaco di Cagliari Emilio Floris.
di S. A.