pubblicato da L'Unione Sarda il 16 aprile 2004
A rischio l'ecosistema di Molentargius
«A distanza di alcuni anni dall’approvazione della legge che ha istituito il Parco regionale di Molentargius, non solo non è stato varato il consorzio fra i Comuni interessati e la Provincia, ma l’intero compendio registra un preoccupante degrado che rischia di compromettere la sopravvivenza dell’intero ecosistema». Lo denunciano in una interrogazione i consiglieri regionali dei Ds Nazareno Pacifico, Salvatore Sanna e Gian Piero Pinna. «La responsabilità - affermano - è della Regione, che, dopo un lungo e ingiustificato periodo d’inerzia, di colpevole abbandono e di silenzio, durante il quale non è stata capace di effettuare una credibile politica dei Parchi, deve ora evitare di distruggere questo straordinario patrimonio naturalistico sopravvissuto alla periferia urbana». I consiglieri vogliono conoscere i motivi che non hanno consentito all’assessore dell’Ambiente di dar corso agli adempimenti per la gestione del Parco e di esercitare, a tale fine, i poteri attribuitigli «dalla carica e dalla funzione, oltreché quegli specifici previsti dalla legge istitutiva del Parco». Tali inadempienze «da un lato - ha dichiarato Pacifico - dimostrano il totale disimpegno della Giunta nel settore ambientale, considerato, ma solo a parole, strategico per l’economia e il futuro della Sardegna», dall’altro mettono a repentaglio la sopravvivenza delle numerose specie di uccelli, a cominciare dai fenicotteri. Un sistema idraulico fuori controllo e compromesso da «tonnellate di rifiuti, materiali inquinanti e terreni da diporto» e la mancata difesa degli argini e l’assenza «di controllo del livello dell’acqua dei bacini» hanno sommerso gli isolotti utilizzati per la nidificazione rendendo difficile la riproduzione.