pubblicato da La Nuova Sardegna il 16 marzo 2002
Poetto: «Sabbia, ma con gradualità»
Legambiente insiste sul rischio-ripascimento e chiede l'eliminazione di tutti gli stabilimenti
CAGLIARI. Legambiente non si arrende ai pareri degli esperti:
la sabbia scura usata dalla Provincia per ripascere la spiaggia
del Poetto resta un pericolo. Serve dunque più gradualità: «La
conferenza che si è svolta l'altro ieri con diversi specialisti
si sarebbe dovuta svolgere mesi fa» scrivono gli ambientalisti,
in riferimento all'incontro convocato ieri dal presidente della
Provincia, Sandro Balletto, per rassicurare i cagliaritani sul
fatto che riavranno la loro spiaggia come la ricordano, cioè con
sabbia bianca e fine. «Ciò che accade al Poetto _ osserva
Legambiente _ viene vissuto come un fatto quasi personale.
Le operazioni di ripascimento coinvolgono emotivamente le centomila
persone che ogni giorno d'estate affollano il litorale. E' da anni
che ribadiamo la necessità che il progetto di riqualificazione
coinvolga i cittadini, secondo il principio della pianificazione
partecipata». Legambiente ricorda che la maggiore gradualità nel
ripascimento era prevista nel voto espresso dal consiglio comunale
di Cagliari, un anno fa, al momento dell'approvazione del progetto.
Gli ambientalisti insistono anche sulla necessità di eliminare gli
stabilimenti (dal 1986) far arretrare i manufatti sulla spiaggia,
realizzare un lungomare pedonalizzato e ripristinare un sistema di
dune con un'area verde fruibile da tutti. Come dire: il
ripascimento è solo un tassello di un intervento più complessivo,
che muove da lontano, con l'obbiettivo di liberare il litorale
dalle sovrastrutture che ne compromettono l'uso.