Parco Molentargius
Litorale Poetto Molentargius su FacebookMolentargius Rss Feeds Sito denuclearizzato
www.sitodenuclearizzato.eu

Rassegna stampa


2011    2010    2009    2008    2007    2006    2005
2004    2003    2002


** Guarda i Documenti e la Galleria fotografica sul Ripascimento del Poetto

pubblicato da L'Unione Sarda il 16 febbraio 2007

Ripascimento: «Comune tagliato fuori»


Processo.Progetto eseguito in tempi ristretti e senza avere sufficienti garanzie

Sì, è vero: il Comune di Cagliari chiese alla Provincia di inserire nel capitolato la possibilità di effettuare il ripascimento anche con sabbia di mare. Restava comunque un progetto sperimentale, da eseguire gradualmente, in due anni, così da poter, eventualmente, rimediare. La spiaggia del Poetto è un bene prezioso per la città e si voleva andare con i piedi di piombo. L'ex assessore comunale all'Urbanistica Emanuela Abis ricostruisce nel dettaglio il carteggio con la Provincia per una modifica del capitolato d'appalto: dettagliatissimo sul prelievo della sabbia da cave di terra, molto carente sul ripascimento da mare.
Nel rispondere alle domande del presidente della prima sezione del Tribunale Francesco Sette, la Abis chiarisce con grandissima sicurezza: «Nel capitolato i tempi previsti erano due anni, l'intervento doveva essere graduale, sperimentale, si cominciava dalla prima fermata fino al D'Aquila e, via via, le altre stazioni di ripascimento. Non ricordo che fossero stati mai modificati i tempi. Il Comune ribadì la necessità - con lo spirito di chiedere cautela massima per un bene prezioso - di tempi lunghi e gradualità».
Il ripascimento fu, invece, completato in dodici giorni con i risultati che hanno già portato alla condanna con l'abbreviato dell'ex presidente della Provincia Sandro Balletto a un anno e del biologo Luigi Aschieri a sei mesi, e che ora vengono discussi nel processo all'ex assessore provinciale ai Lavori pubblici Renzo Zirone, il geologo Antonello Gellon, il direttore dei lavori Salvatore Pistis, il dirigente della Provincia Andrea Gardu, il coordinatore del progetto Lorenzo Mulas, il legale rappresentante dell'associazione d'imprese che ha eseguito i lavori Piergiorgio Baita, il dipendente della società Si. dra. Daniele Defendi, i componenti della commissione scientifica di monitoraggio Andrea Atzeni, Paolo Orrù, Giovanni Serra.
La Abis spiega che la possibilità di eseguire i lavori anche con sabbia di mare era stata inserita col «convincimento di una maggior compatibilità con la spiaggia. Non si fece però riferimento a studi precisi, il Consiglio comunale volle soltanto ampliare il ventaglio di possibilità: non si escludeva, dunque, il prelievo dalle cave di terra. Bisognava, piuttosto, verificare l'esistenza di giacimenti a mare da dove estrarre sabbie compatibili con quella del Poetto». Ed è proprio questo il cuore del processo. Non a caso il pm Guido Pani domanda all'ex assessore se il Comune avesse chiesto, tra le garanzie, la verifica dei materiali attraverso una commissione di monitoraggio: «Sì, risponde la Abis, ma il Comune non fu coinvolto. Segnalammo il ritardo ma neanche dopo che l'amministrazione di cui facevo parte, nel gennaio 2001, cessò la sua attività fu insediata la commissione: una lettera del sindaco Emilio Floris ancora sollecita la commissione nel novembre 2001».
Le domande successive si riferiscono all'aggiudicazione della gara, nel novembre 2001: sapeva il Comune che l'impresa aggiudicataria avrebbe usato sabbia di mare? Sapeva che i tempi di esecuzione dei lavori sarebbero stati per forza stretti visto che i lavori dovevano concludersi entro l'aprile 2002 per non perdere il finanziamento? La Abis non ha dubbi: «La scelta del tipo di sabbia non poteva esser fatta al momento dell'aggiudicazione della gara ma solo dopo le verifiche sulla sabbia. E proprio perché l'allora assessore provinciale ai Lavori pubblici Giacomo Guadagnini scrisse che non c'era il tempo di effettuare studi sulla sabbia di mare visto che la gara era ormai partita, chiedemmo di inserire nel capitolato l'obbligo, per l'impresa aggiudicataria, di fare le verifiche successivamente».
Il processo continua il 23 febbraio.
di Maria Francesca Chiappe