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pubblicato da Il Sardegna il 16 febbraio 2007

Poetto, l'ex assessore attacca:
«Troppa fretta della Provincia»


Ripascimento. Testimonianza dell'ex esponente della giunta comunale Manuela Abis
«Fu la Provincia a non prevedere tempi e modalità diverse da adottare con l’utilizzo della sabbia marina, invece che con quella da cava». Entra nel vivo il processo sulle responsabilità penali per il ripascimento del Poetto che vede sul banco degli imputati l’ex assessore provinciale ai Lavori pubblici Renzo Zirone, accusato di abuso d’ufficio e danneggiamento aggravato, i membri della commissione di monitoraggio, direttore dei lavori, il responsabile del procedimento e il presidente della società che ha vinto l’appalto per la realizzazione del ripascimento.
IL PRESIDENTE della prima sezione penale del Tribunale Francesco Sette ha sentito come testimone essenziale per il dibattimento, l’ex assessore comunale della giunta Delogu Manuela Abis. Chiamata a chiarire con quali modalità si svolsero i dialoghi fra Comune e Provincia circa l’in se r i men t o dell’opzione della sabbia marina accanto a quella che era stata originariamente pensata per salvare il Poetto dall’erosione, cioè la sabbia di cava. «Il consiglio comunale approvò la possibilità di effettuare il ripascimento anche con la sabbia marina», ha detto al giudice la Abis, «successivamente fui io a inviare due lettere all’allora assessore competente della Provincia Guadagnini: chiedevo di rivedere nel capitolato d’appalto le modalità e la tempistica di esecuzione, che secondo noi sarebbero dovute essere diverse a seconda della scelta». L’ex assessora ha poi rilanciato, spiegando che «il Comune non chiese mai alla Provincia di accorciare i tempi dello sversamento». Tutto sarebbe dovuto essere graduale. In 15 giorni, invece, il litorale fu ricoperto dalla sabbia che sta ancora lì.
di Edoardo Piras