pubblicato da L'Unione Sarda 15 dicembre 2009
La difesa: «Assolvete l'ex assessore Zirone»
Il processo. Poetto, il 22 la sentenza d'appello
Secondo i calcoli della difesa è già tutto prescritto, non solo il falso ma anche il danneggiamento. Se così fosse il 22 dicembre non ci sarà nessuna sentenza d'appello, non di condanna: i giudici potranno pronunciarsi solo in caso di assoluzione.
Il procuratore generale Maria Alessandra Pelagatti è di diverso avviso: solo il falso è prescritto, il danneggiamento no. Si vedrà. quel che è certo è che si arriva al verdetto in zona Cesarini e se anche dovessero essere confermate le condanne basterà che i giudici non dichiarino inammissibile il ricorso per Cassazione affinché si concluda tutto con un nulla di fatto.
Comunque sia, i difensori degli imputati hanno chiesto l'assoluzione nel merito. A cominciare dal professor Luigi Concas per Renzo Zirone, accusato di abuso d'ufficio e danneggiamento. Per l'ex assessore provinciale ai Lavori pubblici il pg ha chiesto la conferma del verdetto di primo grado, cioè la condanna a due anni e otto mesi: ieri mattina Concas ha spiegato ai giudici della Corte d'appello perché non possa essere contestato a Zirone il dolo eventuale nel danneggiamento. Per quanto riguarda invece l'abuso d'ufficio, poiché il reato non è stato contestato a chi avrebbe beneficiato della condotta illecita, ossia la ditta che ha eseguito i lavori, Zirone avrebbe firmato un atto di liberalità.
Sulla stessa linea gli avvocati Antonelli e Francesco Atzori hanno chiesto l'assoluzione del legale rappresentante dell'associazione d'imprese che ha eseguito i lavori Piergiorgio Baita, condannato in primo grado a due anni per danneggiamento.
L'avvocato Riccardo Floris, in difesa del direttore dei lavori Salvatore Pistis e il dirigente della Provincia Andrea Gardu, (condannati a tre anni per danneggiamento e falso) ha puntato sull'inutilizzabilità della consulenza tecnica sulla sabbia.
Anche l'avvocato Salvatore Casula ha chiesto l'assoluzione del coordinatore del progetto Lorenzo Mulas, condannato a due anni per danneggiamento.