pubblicato da La Nuova Sardegna il 15 dicembre 2004
«Intervenga il commissario»
Gli ambientalisti contestano i lavori sul lungomare
QUARTU. «Ci voleva la sensibilità ambientale di un commissario prefettizio perché le porte del palazzo comunale si riaprissero verso l’esterno e gli ambientalisti fossero finalmente ascoltati, senza alcun pregiudizio». Questo il commento di Massimo Manca, portavoce dell’associazione ambientalista Argonauta, dopo l’incontro avuto ieri mattina con il commissario prefettizio, Luigi Serra. Gli argomenti trattati sono stati diversi, dall’abusivismo edilizio al controllo del territorio - ritenuto assolutamente insufficiente - fino alla trasparenza degli atti amministrativi e alla gestione del parco del Molentargius. Riguardo a quest’ultimo punto, Massimo Manca ha invitato il commissario prefettizio a fare la sua parte, nell’interesse della popolazione e dell’ambiente, sottoscrivendo al più presto la proposta di statuto del consorzio di gestione dell’area protetta, portata all’attenzione degli enti locali dall’assessore regionale all’Ambiente, Tonino Dessì. Per ciò che riguarda i lavori in atto nel lungomare del Poetto, gli ambientalisti hanno ribadito che gli interventi non sarebbero conformi alle disposizioni regionali. A questo proposito, «si è invitato il commissario prefettizio a vigilare ed attivarsi con gli uffici tecnici comunali - ha detto Massimo manca - per gli eventuali provvedimenti che si rendano necessari per ricondurre i lavori nel pieno rispetto della concessione demaniale regionale e dei regolamenti comunali. Dinanzi alla triste eredità lasciata da chi nel 2001 mi ha sostituito come assessore all’Ambiente - ha concluso Manca - sono convinto che occorra rendersi disponibili per far rinascere a Quartu una seria ipotesi di sviluppo sostenibile ed impedire che al governo della città ritorni una politica inconcludente, vendicativa, affaristica e di mero potere personale».
di (p.so.)