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pubblicato da La Nuova Sardegna il 15 dicembre 2003

Una commissione per il Poetto


CAGLIARI. La città non si dà pace davanti al Poetto sfigurato. Il ripascimento voluto dall'assessore provinciale Zirone continua a seminare scontento a ogni mareggiata che scopre il profondo mutamento della spiaggia: l'arenile non drena più l'acqua, le pozze restano sulla sabbia per settimane e di fatto il Poetto d'inverno diventa inaccessibile. Non è questione da poco: la spiaggia, infatti, da anni ormai era frequentata anche d'inverno e nel fine settimana si arrivava a punte di presenze notevoli. Cresce la voglia di mobilitarsi perché le amministrazioni responsabili del ripascimento corrano ai ripari (ammesso che sia possibile). Hanno dato il via Nei giorni scorsi Gruppo di intervento giuridico, Amici della Terra e Legambiente, con vari accenti e vari argomenti hanno rinnovato le critiche alle scelte condotte in occasione del ripascimento. Si ritiene che siano stati usati materiali incompatibili (il drenaggio mancato lo dimostrerebbe) e che, comunque, il lavoro non sia stato condotto a termine. Gli ambientalisti nei giorni scorsi hanno sottolineato, infatti, che sull'arenile sono stati portati sassi e non sabbia e che assieme a questi ci sono materiali che impermeabilizzano il fondo e, di conseguenza, non lasciano fluire l'acqua portata dalle mareggiate. Altro particolare da mettere a fuoco: uno degli elementi del ripascimento doveva essere il ricreare le dune, quelle che un tempo (non lontano, all'inizio degli anni Sessanta c'erano) trattenevano la sabbia durante le sciroccate. Secondo Legambiente l'operazione dune doveva essere fatta prima, per l'ovvia ragione che serviva la cintura di tenuta della sabbia, invece "non è stata fatta neppure dopo". Al di là del parere ambientalista, il risultato scontenta i frequentatori assidui della spiaggia, che non è più riconoscibile per il colore e soprattutto per la consistenza della sabbia che è granulosa e un po' tagliente. Secondo gli ambientalisti bisogna rompere gli indugi e costituire una commissione di esperti sopra le parti che studi i rimedi immediati e quelli a lungo termine. Intanto si chiede che vadano avanti gli accertamenti sulle responsabilità.