Parco Molentargius
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pubblicato da La Nuova Sardegna il 15 novembre 2007

«La Regione ci finanzi o si chiude»


MOLENTARGIUS a rischio il futuro del parco
«Il Parco di Molentargius-Saline rischia di chiudere i battenti». La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno nel bel mezzo della Settimana della scienza, ospitata nell’Edificio Saliscelti, sede del Parco, per bocca del direttore Mariano Mariani. Che aggiunge: «Le attività anche minime del Parco rischiano di bloccarsi se non definiremo in tempi brevi il futuro dell’area umida con la Regione». Vale a dire: occorrono dati certi in merito all’impegno finanziario che l’esecutivo guidato da Renato Soru ha intenzione di accordare al Consorzio di gestione. E i tempi stringono: «Numeri alla mano - dice Mariani - abbiamo fatto due calcoli in base alle nostre disponibilità finanziarie e possiamo garantire un esercizio minimo delle attività solo fino al maggio del prossimo anno». Dopo questa data, se la situazione non dovesse mutare, verrebbe compromesso tutto il lavoro svolto finora per l’istituzione del parco. «Stiamo vivendo un momento molto delicato - afferma Mariani - che può essere risolto solo con la pianificazione dei finanziamenti bilanciati dalla Regione e destinati alle attività del parco. Al momento attendiamo di conoscere quanti soldi arriveranno nelle casse del Molentargius-Saline con la Finanziaria 2007. Siamo fiduciosi, ma rimaniamo in attesa di riscontri celeri anche perché in assenza di attività minime, tutto quello che abbiamo costruito fino ad ora rischia di svanire. E mi riferisco anche ai sessanta milioni di euro spesi negli ultimi quindici anni per realizzare tutti i punti contenuti nel programma di salvaguardia dell’area umida». La sopravvivenza del Parco costa circa un milione e quattrocentomila euro l’anno. E si parla delle funzioni minime, dunque questa cifra può essere considerata come una dotazione utile alla sola gestione ordinaria. E come sottolineato da Mariano Mariani, si tratta di un importo sottostimato. Qualche esempio? «Per citarne uno: la bolletta dell’energia elettrica si attesta intorno ai 350 mila euro annui - afferma il direttore del Consorzio di gestione -. Facile capire come a questa spesa si aggiungano tante altre voci, dai costi per la movimentazione delle acque agli stipendi per il personale. In sostanza, riteniamo che la soluzione migliore sia fissare un finanziamento di un milione e mezzo di euro per i prossimi cinque anni». Se ne parla da mesi: il Molentargius-Saline aprirà i battenti al grande pubblico intorno ai primi di dicembre. Data confermata? «Sì - conclude Mariani - manterremo questo impegno, anche se viviamo un momento così delicato. Mi preme comunque precisare un aspetto di non poco conto: il parco non ha nessuna intenzione di vivere alle spalle della Regione, ma ora l’apporto delle istituzioni è necessario per permettere all’area umida di camminare con le proprie gambe».
di Pablo Sole