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pubblicato da L'Unione Sarda il 15 novembre 2005

Otto marzo 2002, dal mare arriva Antigone


Breve cronologia dell'operazione che ha visto l'arenile cittadino cambiare volto

È una vicenda ricca di suggestioni letterarie, quella del ripascimento. L'operazione ha inizio un 8 marzo, quello del 2002. Una Festa della Donna con una protagonista dal nome femminile: Antigone. O meglio Antigoon, la draga che quel mattino di quasi primavera inizia a tingere di grigio la spiaggia dei cagliaritani. Antigone: come la figlia di Edipo e Giocasta, condannata per aver onorato Polinice coprendone il cadavere con qualche manciata di terra grigia. La pena viene eseguita e Antigone muore (ebbene sì) sepolta viva. Questo racconta la tragedia di Sofocle. Quel che raccontano le cronache e gli atti giudiziari, invece, è una storia meno solenne. Ma non priva di interesse, a cominciare appunto dal marzo 2002. In realtà l'inizio potrebbe essere fissato al 20 dicembre '99, quando un'associazione temporanea d'imprese si aggiudica l'appalto. Il 16 marzo 2001 la giunta provinciale delibera l'inizio dei lavori, che come abbiamo visto partono un anno dopo. Si concluderanno nel giro di due settimane, il 20 marzo 2002 il ripascimento è finito e la Provincia assicura: lasciamo fare agli agenti atmosferici e la spiaggia tornerà bianca. In Procura non ci credono e già il 25 marzo viene aperta un'inchiesta contro ignoti per disastro ambientale. L'ipotesi si trasformerà in danneggiamento e abuso d'ufficio quando gli ignoti smetteranno di essere tali: il 15 ottobre del 2004 si apprende che l'assessore provinciale ai Lavori Pubblici, Renzo Zirone, è iscritto nel registro degli indagati. Accanto al suo nome c'è quello del presidente, Sandro Balletto, ma questo si saprà solo il primo giugno del 2005. Nel frattempo la spiaggia che fu bianca vede succedere un po' di tutto: nell'aprile 2002 spuntano le bombe, residuati bellici esumati dalla draga. Il 28 giugno Goletta Verde assegna la bandiera nera al Poetto e il 7 luglio il Wwf attribuisce a Balletto il premio Attila. Nel settembre 2003 cominciano gli interrogatori dei tecnici che hanno effettuato e coordinato il ripascimento. Un anno dopo Zirone si dimette e Balletto avoca a sé l'affaire Poetto. Il presidente studia le carte per sette mesi e il 3 febbraio 2005 annuncia: non era questo il ripascimento che volevamo, chiediamo i danni alle imprese. Intanto è spuntata un'altra inchiesta: è la Regione a condurla, come annuncia la giunta Soru nel novembre 2004, per accertare che cosa sia successo davvero. Una curiosità che a quel punto la Procura non ha più: secondo gli inquirenti tra politici, controllori e tecnici sono 13 gli uomini chiave del primo giallo-grigio delle cronache giudiziarie cittadine.
di Cel. Ta.