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pubblicato da La Nuova sardegna il 15 ottobre 2004

Guadagnini: "Mi dispiace per i tecnici"


CAGLIARI. "Se le notizie diffuse corrispondono al vero, significa che la magistratura sta confermando quando i gruppi del centro-sinistra in Provincia vanno affermando da due anni": Ignazio Congiu (Ds) commenta così l'iniziativa della Procura della Repubblica, che indaga l'ex assessore Zirone e altri funzionari dell'amministrazione provinciale. Proprio martedì scorso il presidente Sandro Balletto ha ripetuto in aula che la colpa del disastro è di chi ha scritto il capitolato d'appalto per il Poetto, quindi del centro-sinistra. E in un ordine del giorno mai così intempestivo e sfortunato i gruppi del centro-destra l'hanno seguito a ruota, scaricando tutta la responsabilità sulla giunta Scano. Le ipotesi d'accusa contenute nell'avviso di garanzia firmato da Pani e Caria però sembrano indicare una strada diversa: "Il capitolato è ineccepibile - ribadisce Congiu - non altrettanto si può dire per l'uso che ne è stato fatto da questa amministrazione. Non abbiamo mai invocato la magistratura, certo è che se l'inchiesta servirà a chiarire finalmente e inoppugnabilmente come sono andate le cose sarà un bene per i cittadini, che sapranno a chi dare le colpe".
Giacomo Guadagnini (Ds), 'padre' del progetto e del capitolato d'appalto, liquida la notizia con poche battute: "Mi dispiace per i tecnici, perchè mai sono stati utilizzati così male, spinti da una pressione politica quale solo quest'amministrazione irragionevole ha saputo e sa dare".
Per Remigio Cabras (Margherita), irriducibile accusatore della giunta Balletto sul fronte del Poetto, ora è solo tempo di aspettare le conclusioni della magistratura: "Mi sembra di capire che tutto sia legato allo sversamento della sabbia sull'arenile e all'errore compiuto quando si sarebbe potuto sospendere i lavori. Ecco, siamo arrivati al punto. Vediamo se la Procura la pensa come noi".
E gli ambientalisti? Il Gruppo di intervento giuridico e gli Amici della Terra rilanciano l'invito rivolto più volte ai cittadini di costituirsi parte civile contro i responsabili del disastro: "Chi vorrà farlo potrà rivolgersi a noi - avverte Stefano Deliperi - per ottenere giustizia, dopo questo pesante danno ambientale e al patrimonio affettivo dei cagliaritani. Ma anche perchè chi ha sbagliato, ai accolli l'onere del ripristino". Deliperi scrive in una nota di "leggiadre giravolte dell'amministrazione provinciale ripascitrice" e accusa di "ignavia squallida" il Comune. "Cerchiamo invano con il binocolo i tanti 'esperti' docenti universitari di fama che non gratuitamente giuravano sulla prossima miracolosa sabbia bianca alla fine del ripascimento... Speriamo fortemente nel mare e nelle altre forze della natura, che possano riparare lo scempio fatto".