pubblicato da La Nuova Sardegna il 15 maggio 2002
Silenzio sul Molentargius
Tra litigi e perplessità da quasi sei mesi è tutto fermo
QUARTU. Dubbi sui confini, litigi sulle quote di gestione tra i comuni condomini, perplessità sui vincoli di protezione ambientale: Molentargius, a tre anni dall'istituzione del parco, non decolla. Le conferenze di servizio sono terminate senza un perché e soprattutto, senza risultati concreti, sei mesi fa. Da allora Molentargius è tabù: l'assessore provinciale all'ambiente Grosso, in occasione dell'affidamento della vigilanza, aveva annunciato la ripresa dei lavori. Ma da allora nulla si è mosso.
All'inizio l'unico problema per la costituzione del comitato di gestione sembrava la divisione delle quote di comproprietà: Provincia, Cagliari, Quartu _ e poi anche Quartucciu e Selargius _ hanno iniziato a pretendere percentuali sempre più alte. Inevitabile il nulla di fatto: nessuno se l'è sentita di tornare indietro. Poi i guai si sono spostati a monte: e c'è il rischio che la situazione non si sblocchi. Nel mirino di Cagliari la legge istitutiva del parco del 1999 e soprattutto le cartografie: non sono chiari i confini. Tutto per colpa di una linea nera, quella che segna la perimetrazione dell'area umida: sulla carta è larga mezzo millimetro, ma in scala significa una cinquantina di metri. E allora, vecchio Ospedale Marino, strada vecchia e nuova, pineta di Quartu sono dentro il parco o fuori? Questioni non di secondaria importanza: "Se sono fuori _ commenta l'ex assessore all'Ambiente Manca _ il rilancio del vecchio Ospedale Marino non c'entra niente con il parco. Se però sta dentro, è fuori legge sia la nuova strada del lungosaline, che il piano parcheggi nella pineta proposto dalla giunta Galantuomo. Anche se, per la pineta, in ogni caso, rimangono i vincoli paesistici e idrogeologici: non mi risulta che il piano parcheggi abbia ottenuto il nulla osta". Selargius, Quartu e Quartucciu contano sul Molentargius per giocarsi la carta turismo, ma devono fare i conti con il freno tirato di Cagliari: le perplessità dell'assessore all'Ambiente del capoluogo Giampaolo Marchi riguardano non solo le quote e la perimetrazione, ma anche il ruolo delle associazioni ambientaliste.
di Stefano Ambu