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pubblicato da La Nuova Sardegna il 15 aprile 2002

"Mobilitiamoci per riavere il nostro Poetto"


Associazioni, circoli di base e Ds: 'La Giunta guidata da Balletto ha tradito la fiducia della città
Manifestazione alla prima fermata del lungomare

CAGLIARI. Per la sabbia scura del Poetto si muove il ministero. La prossima settimana il direttore del dicastero dell'Ambiente, sarà a Cagliari per verificare la situazione. In particolare il responsabile degli uffici della tutela ambientale verrà a Cagliari con gli ispettori per rieseguire le analisi sulla sabbia del ripascimento. La Legambiente, dieci giorni fa, aveva chiesto all'Icram (l'istituto del ministero per il controllo sull'ambiente marino) di intervenire. E, nei giorni scorsi, anche la Provincia ha domandato l'intervento del ministero. Secondo quanto riferito dal ministero dovrebbero venir prelevati campioni ogni 150 metri di spiaggia, per un totale di oltre novanta prelievi, presi sulla linea della battigia.
CAGLIARI. "Sono incazzato nero come la sabbia", si legge sulla maglietta di un gruppo di persone, uomini e donne, disposte ai lati di una serie di sedie di plastica. La scenario è quello della spiaggia del Poetto, all'altezza dal prima fermata. Dietro tre tavolini tavolini, presi a prestito da un baretto, alcune persone si susseguono a parlare da un megafono: per protestare e condannare "chi ha ridotto la sabbia in queste condizioni". Appoggiati sulla rete di plastica che funge da divisore tra il vecchio e il nuovo lungomare, dove devono ancora copletare i lavori di ripascimento, alcuni grafici mostrano le analisi fatte fare da una società certificata, dal circolo La Palama dei Ds: "Non è un campione superpartes, ma è indicativo". Le analisi citate, (di cui La Nuova ha già parlato) raccontano - come spiegherà poi il perito chimico Franco Brau - di un 21 per cento di presenza di quarzo, che da il colore chiaro, nella nuova sabbia, contro il 74 per cento della precedente. Come già precisato dai Ds, si tratta di analisi realizzate sulla base di tre campioni, quindi di un numero ristretto, "ma semrpe indicative". E ancora: oggi - ha continauto Brau - il carbonato di calcio (che da il colore scuro) è del 50 per cento. "Triturando il tutto, il colore cambierà? Sì, probabilmente, ma ci vorranno millenni". Visto dall'alto il simposio (promosso dal circolo Ds di La Palma-Poetto, dalle associazioni Salute e ambiente, Liberazione e Riprendiamoci la Sardena, nonchè dai gruppi Ds e Margherita della quinta circoscrizione comunale) mostra un gruppo di persone un po' più assemblate in un Poetto letteralmente invaso dai cagliaritani. Traffico a passo d'uomo per chi ha raggiunto la spiaggia in auto (il vecchio lungomare Poetto era stato chiuso al traffico per la manifestazione Vivi-città). Caterina Turri (del circolo Ds La Palma-Poetto) dopo aver ricordato la travagliata storia della spiaggia dei Centomila, ha precisato che tutti hanno il dovere di mettere in atto ogni iniziativa atta a ripristinare la situazione precedente. Mentre Rita Carboni Boy (consigliere di Cagliari della Margherita) ha proposto la creazione di un comitato che cerchi di rimediare ai danni che sono stati fatti. "Ma quando toglieranno questa rete", ha lamentato un abitante del Poetto: "Prima ci rovinano la sabbia e poi ci confinano in una striscia piccolissima di sabbia della cui storia non dobbiamo mai dimenticare niente". L'odissea del lungomare è stata ripercorsa da Giacomo Guadagnini, consigliere provinciale dei Ds, già assessore ai Lavori pubblici e promotore del primo progetto di ripascimento del Poetto. "Da questo intervento - ha sottolineato - sarebbe dovuta uscire una filosofia e un metodo di intervento per il ripascimento completo della spiaggia". Ma le cose sono cambiate. Alla sabbia di cava, precista inizialmente dal progetto, "è stata preferita" quella di mare. "Quella di cava avrebbe avuto lo stesso colore e granulometria - ha spiegato - e dopo essere stata accuratamente lavata, avrebbe ridato alla spiaggia lo splendore attuale. In più: questo ripascimeneto è stato fatto molto male, senza tener conto delle correnti marine, tanto che la metà della sabbia se ne andrà via: un investimento sprecato". Tra gli abitanti del Poetto intervenuti, uno ha lamentato la scarsa tempestività dei politici che, poi, si sono opposti al ripascimento: solo che "lo scempio era già fatto". "Gianpiero Pinna (consigliere regionale dei Ds) ha spiegato che il giorno dopo la prima immissione di sabbia sul lungomare, è intervenuto con una interrogazione regionale in cui chiedeva la sospensione dei lavori: "A questo punto non basta il ministero all'Ambiente, visto che la Regione (di centro destra) e comune di Cagliari (di centro destra) non hanno fatto niente, il cerchio potrebbe chiudersi col governo di centro destra. Occorre l'intervento europeo: una commissione indipendente internazionale. Qui si è fatto tutto in fretta e non con la dovuta cautela che il Poetto avrebbe richiesto". Preoccupazioni sono state espresse anche da altri abitanti del Poetto, per il colore del mare e la sopravvivenza della posidonia; per le difficoltà che incontreranno i bambini e per il problema degli stabilimenti "che restano ancora lì, sulla sabbia, con tutto il loro carico negativo". Un proetto, è stato detto, è iniziato bene, ma è stato realizzato "pessimamente dal centro destra". "Noi - ha spiegato Ignazio Congiu (consigliere provinciale dei Ds) - avevamo coinvolto tutti. Ora, con la questa Giunta provinciale di Sandro Balletto, il progetto è stato realizzato con un atto di arroganza". E questo è un "gravissimo errore", come ha sottolineato Susanna Cardia (del circolo ds), "che ha anche impedito l'applicazione del principio di precauzione, che negli interventi di geologia marina è indispensabile". Tiziana Meloni (Verdi, già consigliere comunale) ha infine raccomandato di non mischiare i due tipi di sabbia, la precedente con la nuova, e lamentato la mancanza di attenzione per viale Poetto: "C'è chi pensa di farne una strada per parcheggi".
di R. P.