pubblicato da L'Unione Sarda il 14 dicembre 2005
L'arrembaggio verde sul Poetto
Ripascimento L'ex presidente Sandro Balletto e l'ex assessore Renzo Zirone non si presentano all'udienza preliminare.
Regione e Comune parte civile assieme agli ambientalisti
Il fuoco dei difensori era tutto sugli ambientalisti, e anche sull'Agenzia del Demanio. Codice alla mano, gli avvocati dei tredici indagati si sono battuti affinché Wwf, Legambiente, Amici della terra e Demanio marittimo non entrassero nel processo sul ripascimento del Poetto come parte civile. Ma il gup Giorgio Cannas, dopo due ore e mezza di camera di consiglio, ha deciso: tutti dentro, pure Comune e Regione, tranne il Comitato per la difesa del cittadino che nello statuto non prevede un esplicito interesse ambientale. Superato ieri il primo scoglio, l'udienza preliminare entrerà nel vivo il 31 gennaio quando, dopo la richiesta di rinvio a giudizio dei pm Guido Pani e Daniele Caria, gli avvocati dovranno smontare le accuse che hanno portato davanti a un giudice l'ex presidente della Provincia Sandro Balletto, l'ex assessore ai Lavori pubblici Renzo Zirone, alcuni funzionari, i componenti della commissione di monitoraggio e i responsabili dell'impresa che nella primavera 2002 ha eseguito i lavori sulla spiaggia dei centomila. Dopo la falsa partenza del 14 novembre ora si fa dunque sul serio, anche se i big continuano a tenersi a distanza. E dire che il giudice ha deciso il trasferimento nell'aula della Corte d'Assise visto il gran numero di indagati, parti civili e avvocati. Invece Balletto (difeso dagli avvocati Rodolfo Meloni e Patrizio Rovelli) non si è fatto vedere neanche ieri, stessa scelta per il suo ex assessore (difeso da Luigi Concas). Tra i pochissimi che hanno risposto all'appello c'era Luigi Aschieri: molto probabilmente, attraverso l'avvocato Paolo Pirastu, chiederà di essere processato con l'abbreviato. Tutti gli altri seguiranno le vie ordinarie, a cominciare da Balletto e Zirone per finire col geologo funzionario del settore Viabilità della Provincia e direttore dei lavori Salvatore Pistis, il legale rappresentante dell'associazione d'imprese che ha eseguito i lavori Piergiorgio Baita, il dirigente del settore Viabilità Andrea Gardu (difesi entrambi da Andrea Pogliani), il geologo Antonello Gellon incaricato di effettuare le analisi sulla draga (difeso da Giovanni Locci), il coordinatore del progetto di salvaguardia del litorale Lorenzo Mulas (avvocati Salvatore Casula e Antonio Cabriolu), il dipendente della società Si. dra. che si occupava delle operazioni di dragaggio e ripascimento da mare Daniele Defendi (avvocato Leonardo Filippi), i componenti della commissione di monitoraggio Andrea Atzeni, Paolo Orrù, Giovanni Serra (difesi da Francesco Marongiu), Marcello Vacca della Sar. co. bit. esecutrice dei lavori (avvocato Pierluigi Concas). I reati contestati a vario titolo sono danneggiamento aggravato, danno ambientale, abuso d'ufficio, falso ideologico. Secondo l'accusa politici, esperti e imprenditori avrebbero dovuto interrompere i lavori quando era evidente la diversità della sabbia rispetto a quella prevista dal capitolato d'appalto. All'udienza del 31 gennaio dovranno comparire anche i legali della Provincia e dell'associazione temporanea d'imprese che ha eseguito i lavori poiché l'avvocato dello Stato Giandomenico Tenaglia ne ha chiesto la citazione come responsabili civili. Quanto alle parti civili, la battaglia non è ancora conclusa: gli avvocati Concas, Pogliani e Marco Atzori, in difesa di Zirone, Vacca, Gardu e Pistis, hanno annunciato che solleveranno questioni alla prima udienza in Tribunale nel caso in cui gli indagati fossero rinviati a giudizio. Per il momento gli ambientalisti hanno pieno titolo a partecipare: il WW con l'avvocato Michela Zanda, gli Amici della terra con Rosalia Pacifico, Legambiente con Giuseppe Andreozzi. Il giudice ha ammesso anche l'Agenzia del Demanio (l'avvocato dello Stato Giandomenico Tenaglia ha tra l'altro annunciato la possibilità che il ministero dell'Ambiente si costituisca parte civile al dibattimento), il Comune di Cagliari (con Guido Manca Bitti) e la Regione: dopo il disguido che ne ha provocato la clamorosa assenza all'udienza del 14 novembre, ieri era presente con l'avvocato Graziano Campus. L'unica associazione che il giudice ha ritenuto di dover lasciar fuori è il Comitato per la difesa del cittadino (rappresentato dall'avvocato Carlo Pilia), per una questione legata allo statuto che non prevede fra gli interessi principali quello ambientale.
di M. F. Ch.