pubblicato da Il Sardegna il 14 dicembre 2005
Ambientalisti con l'accusa nel processo al ripascimento
Poetto. Legambiente, Wwf e Amici della Terra in aula con Regione e Comune
Stavolta gli ambientalisti
anti-ripascimento potranno
passare alle vie di fatto. Come
la Regione Sardegna, sulla scia
del Comune di Cagliari, tre associazioni
ecologiste si affiancheranno
alla pubblica accusa
nel processo a Sandro Balletto,
Renzo Zirone e agli altri responsabili
del rovinoso intervento sul Poetto.
Lo ha deciso ieri il gup Giorgio
Cannas dopo una lunga camera
di consiglio, accogliendo
la richiesta di Legambiente (difesa
da Giuseppe Andreozzi),
Amici della Terra (rappresentati
da Rosalia Pacifico) e Wwf
(assistito da Michela Zanda),
che si potranno costituire parte
civile. E, in caso di condanna
dei 13 imputati, chiedere un
risarcimento per il danno fatto
alla spiaggia dalla draga Antigoon,
che nei 14 giorni di
lavori nel marzo del 2002 sputò
sabbia nerastra piena di pietre.
Esclusa del gup solo il Movimento
in difesa del cittadino
(assistito da Carlo Pilia) perché
ha come «oggetto una generica
tutela dell'ambiente che non
ha riflessi sul territorio». Il giudice
ha respinto le opposizioni
dei difensori Rodolfo Meloni
(che assiste Balletto), Leonardo
Filippi (per Daniele Defendi,
dipendente della Sidra che si
occupava del drenaggio) e
Francesco Marongiu (legale di
Andrea Atzeni e Paolo Orrù,
della Commissione di monitoraggio).
Prima della decisione
del gup, Meloni ha sollevato
un'altra eccezione: «Quando
entrerà in vigore il nuovo Codice
ambientale (in base ad una
direttiva comunitaria) le associazioni
non si potranno più
costituire in caso di danneggiamento
ambientale», ha
spiegato il legale. Filippi invece
riproporrà la questione a dibattimento:
«Gli ambientalisti
non hanno diritto a costituirsi
parte civile perché non hanno
subito un danno immediato».
L'Agenzia del demanio ha citato
la Provincia e l'Ati Mantovani
solo per il reato di danneggiamento
e su questo punto
il gup deciderà prima della
prossima udienza del 31 gennaio.
Infine, i difensori di Zirone
(Luigi Concas) e Vacca
(l'amministratore della Sarcobit
difeso da Pierluigi Concas),
Salvatore Pistis e Andrea Gardu
(entrambi direttori dei lavori
difesi da Andrea Pogliani),
si riservano di opporsi alla costituzione
del Comune (assistito
da Guido Manca Bitti) solo
in un eventuale dibattimento.
Finite le questioni preliminari,
il 31 gennaio inizierà il
processo vero e proprio. Quando
il biologo Luigi Aschieri (difeso
da Paolo Pirastu) potrebbe
chiedere il rito alternativo e
inizierà la requisitoria dei pm
Daniele Caria e Guido Pani.
di ELENA LAUDANTE