pubblicato da La Nuova Sardegna il 14 novembre 2003
Molentargius, è la volta buona?
Oggi Cagliari e Quartu firmano la bozza di statuto
CAGLIARI. Il parco del Molentargius prova a partire da Cagliari e Quartu: oggi le commissioni ambiente dei palazzi di via Roma e via Porcu si incontreranno per la firma della bozza di statuto del parco. Un momento atteso da un anno e mezzo. Da quando cioè, Cagliari, Quartu, Provincia e Quartucciu si erano incontrati a palazzo Regio per brindare alla nascita del consorzio del parco. Calici alzati al cielo troppo in fretta: il voto dei consigli per la ratifica dell’accordo doveva essere una mera formalità e invece nel frattempo sono spuntate, o rispuntate, le solite beghe legate alla spartizione delle quote. Risultato? Tutti fermi e parco ancora sulla carta (e quin di abbandonato a se stesso) nonostante l’istituzione con legge regionale risalga ormai al 1999. Inutili le minacce di commissariamento partite a più riprese dall’assessorato regionale all’ambiente: l’argomento Molentargius, troppo scomodo per tutti, è stato inserito tra i punti all’ordine del giorno dei consigli comunali e provinciale, ma mai discusso. Unica eccezione Selargius: a sorpresa il municipio di piazza Cellarium sei mesi fa aveva votato una bozza di statuto tutta sua. Per fare andare avanti il consorzio occorre però che la stessa bozza di statuto sia condivisa da tut ti gli enti “padroni” del parco. Ecco perché le due regine del parco, Cagliari e Quartu, hanno deciso la scorsa primavera di rompere gli indugi e provare da sole a costruire una carta dell’area umida. Le commissioni ambiente dei due comuni hanno lavorato insieme per diverse settimane, ma poi Cagliari si è presa una pausa di riflessione per risolvere un problema suo: l’ippodromo deve stare dentro o fuori i confini? Quartu, nel frattempo, è rimasta con le mani in mano: solo la scorsa settimana il presidente della sua commissione ambiente Di Cesare ha lanciato un ultimatum. Garbato, ma sempre un ultimatum. «Non vorremmo privarci della collaborazione, ma se non vi sbrigate saremmo costretti ad andare avanti da soli». Un aut aut raccolto dalla commissione di via Roma che ha fissato la data del sì definitivo alla bozza. E siamo al presente. Oggi la firma di Cagliari e Quartu, poi i consigli ratificheranno l’accordo. A Provincia, Selargius e Quartucciu non rimarrà che adeguarsi.
di (s.a.)