pubblicato da La Nuova sardegna il 14 settembre 2004
Il ripascimento-disastro: si rinnova la battaglia su rimedi e responsabilità
CAGLIARI. Il Poetto, sempre il Poetto: sollecitato da interrogazioni e polemiche, il presidente della Provincia riferirà questo pomeriggio al consiglio le ultime sul dopo-ripascimento. Uscito di scena l'assessore ai lavori pubblici Renzo Zirone e assunto l'interim sulla delega, Balletto è chiamato a chiarire quali saranno i prossimi passi dell'amministrazione per mettere rimedio al disastro compiuto due anni fa. A parte le dune e la grigliatura del materiale scaricato sull'arenile dalla famigerata draga, difficile che la Provincia possa fare altro per restituire ai cagliaritani la loro spiaggia.
Il dato di novità è legato all'interesse manifestato dalla Regione, dopo l'arrivo della giunta Soru. Dal silenzio assoluto delle amministrazioni di centro-destra, ora si è passati a una vigilanza stretta su quanto la Provincia vorrebbe fare nei prossimi mesi. L'assessore all'ambiente Tonino Dessì ha chiesto le carte dell'operazione-ripascimento, non ha nascosto la volontà di esaminare la questione nel suo complesso per capire come intervenire. Finora la sola proposta è quella dell'ex assessore comunale all'urbanistica Giampaolo Marchi, che la lasciato l'incarico dopo la lite furibonda con il rettore Pasquale Mistretta: l'acquisto di sabbia compatibile dall'Africa, il trasporto al Poetto su alcune navi, la sostituzione completa del materiale grigio che verrebbe utilizzato per costituire le dune. Lanciata quasi in sordina, l'idea di Marchi è stata ripresa da alcuni esperti ed è giudicata realizzabile. Sempre che la Regione trovi le risorse finanziarie indispensabili. I trenta miliardi di lire a suo tempo agganciati dall'amministrazione Scano sono andati in fumo: parte per la nuova litoranea, parte per il ripascimento e il resto è tornato a Roma. Con gli ultimi interventi di 'rifinitura' la Provincia sta spendendo gli ultimi spiccioli, qualsiasi progetto di recupero della spiaggia non potrà dunque che passare per un nuovo finanziamento.
Di questo ed altro si parlerà oggi nell'aula di palazzo Viceregio, nonostante il consigliere Angelo Deidda (Udc) abbia manifestato nella seduta della scorsa settimana la propria insofferenza - con i consueti toni pacati - per un tema ormai abusato e di cui i mezzi d'informazione sono costretti a occuparsi con regolarità da due anni. Purtroppo il disastro provocato dall'amministrazione Balletto sul litorale non è solo un problema ambientale, ma soprattutto economico. Alla spiaggia sono sempre stati legati i progetti di sviluppo turistico della città, che ora ha perso l'attrattiva più importante. Cagliari aveva una delle più belle spiagge cittadine del mondo, ora non c'è più: bisogna cercare una soluzione.