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pubblicato da La Nuova Sardegna il 14 luglio 2010

La marea nera sul Poetto


Catrame e olio si sono riversati sulla spiaggia dalla Bussola all’Ospedale Marino. Imputate le petrolerie che puliscono le stive al largo

CAGLIARI. I segnali che per il Poetto l’estate 2010 sarebbe stata una stagione nera c’erano già, ieri è arrivata la conferma: una marea di catrame e olio ha invaso la spiaggia dalla Bussola all’ospedale Marino. Un inquinamento bipartisan che colpisce entrambi i Comuni «titolari» dell’arenile, Cagliari e Quartu Sant’Elena e che ha mandato in bestia migliaia di bagnanti.
Le cause della marea nera sono ancora da stabilire, sulla spiaggia sono intervenute le guardie municipali di Quartu e in mare hanno effettuato un monitoraggio della vasta area inquinata gli uomini della capitaneria di porto. L’ipotesi più probabile, del resto anche la più frequente, è che qualche nave abbia pulito le stive al largo scaricando liquami oleosi e residui di combustibile.
Immediate anche le reazioni politiche con un’interrogazione del capogruppo dei Riformatori in consiglio regionale al predidente della Regione, Ugo Cappellacci e agli assessori regionali all’Ambiente e al Turismo. «È intollerabile - sottolinea Vargiu - che nel pieno della stagione turistica e balneare, un simile danno di immagine possa essere causato a quella che è definita la più bella spiaggia urbana d’Italia». L’eponente dei Riformatori sollecita una collaborazione fra Regione, Saras e capitaneria per scoprire le petroliere e per obbligarle a risarcire «i danni materiali e di immagine che hanno determinato ai sardi e alla Sardegna con le loro infrazioni».
Un danno di immagine sotto l’aspetto turistico e una condizione di pericolosità sotto l’aspetto della salute per i bagnanti che sono costretti ad entrare in contatto con sostanze pericolose, in particolare per quanto riguarda i bambini. La capitaneria di porto già ieri pomeriggio aveva allertato i comuni di Quartu ma anche quello di Cagliari perché si preparassero alla spiaggia: tocca alle municipalità infatti rimuovere l’inquinamento dagli arenili e ieri sera si è appreso che stamani gli operai batteranno la spiaggia tra la Bussola, il Lido del Carabiniere e le fermate successive verso Quartu. Pezzi della macchia nera che ha raggiunto la spiaggia saranno analizzati. E’ sicuro che si tratta di greggio fuoriuscito da una petroliera, ma è la datazione che va fatta perché all’occhio esperto degli uomini dell’equipaggio della motovedetta coordinati dal comandante Piroddi è apparso subito chiaro che si tratta di catrame vecchio. Dall’esame si potrà forse anche capire la provenienza geografica, più difficilmente la nave. La Sardegna è infatti al centro di tutte le rotte industriali del Mediterraneo. E’ abbastanza infrequente però che venga toccato il Poetto: di solito il catrame si vede a Pula e anche sulla costa di Villasimius.