pubblicato da Il Sardegna il 14 maggio 2008
Posteggi stile Riccione
ma lì è tutta un'altra cosa
Poetto. Il nuovo parcheggio a confronto con quello della riviera adriatica
Cagliari come Riccione:
parcheggi a
piani vicini al mare.
Ma lì saranno
tutta un'altra cosa.
A Marina Piccola, questo dice il
progetto che ha passato nei
giorni scorsi anche l'esame della
commissione urbanistica, ci
sarà un posteggio giardino che
va un po' giù, ma anche un po'
su. Non molto. Ma due metri
(tavola numero 7 della planimetria)
sì. In riva all'Adriatico,
inaugurazione del primo
lotto a giugno, il posteggio va
solo giù. Due piani interrati.
Con le auto che scenderanno
dal livello della strada. E basta.
Sopra il multipiano che scompare
sotto terra ci sarà una
passeggiata con panchine e
giochi per bambini. Ma tutto
piatto, al livello del mare. «Perchè - spiega l'assessore ai Lavori
pubblici del comune romagnolo
Alessandro Casadei - da
qualunque parte si vada
non ci deve essere mai niente
tra lo sguardo e il mare. Pensi
che abbiamo un progetto per
interrare persino le cabine.
Perché anche quelle impediscono
di vedere la spiaggia». A
Cagliari, però, è diverso. «Stiamo
parlando di un progetto
preliminare- dice Massimiliano
Tavolacci, presidente della
commissione Urbanistica- e
quindi modificabile. Ma bisogna
tenere conto del fatto che
se si scava, aumentano i costi.
Mi sembra invece una scelta
ben fatta: lo sterrato non è
un'area di pregio e poi il fatto
che il piano sia rialzato crea un
gradino con la collina retrostante.
Teniamo conto che il
parcheggio sarà ricoperto di
piante. Il mare? Ma lì praticamente
non si vede». A Riccione
si comincia con un primo
lotto, sempre sul lungomare, di
un centinaio di auto. Ma l'idea
è quella di andare avanti paralleli
alla spiaggia per altri
quattrocento-cinquecento metri
sino a raggiungere una capienza
di circa millecinquecento
auto. Come il parcheggio
a due piani di Marina Piccola.
Non solo Riccione, ma anche
Rimini. Che, di fronte alla vicina
di sdraio, non vuole fare
brutta figura: anche l.. parcheggi
sul mare. Ma anche lì
tutto sotto terra. C'è un maxi
progetto per realizzare un multipiano
lungo la spiaggia. Senza
che, però, su si veda un
mattone. Un parcheggio che
non si vede, insomma. Con le
auto che spariscono nella rampa
che porta ai due o tre piani
sotto il livello della strada.
TORNANDO a Cagliari, a chi
contesta il progetto (ad esempio
ai duemiladuecento che
hanno firmato la petizione on
line su Tiscali) non va giù il
principio del parcheggio vicino
al mare. Come dire: il posteggio
rischia di convincere i cagliaritani
a prendere l'auto per
andare al Poetto. Anche quelli
che magari stavano facendo un
pensierino al pullman. C'è
qualcuno che dice sì al parcheggio,
a patto però che sia
invisibile: «Perchè non scavare
e fare il parcheggio sotterraneo?
Magari sopra un bel parco
verde attrezzato per i più piccoli?». Quello che faranno a
Riccione. E intanto la raccolta
di firme su internet diventa
sempre più lunga. Ieri sera la
petizione è arrivata a quota
2267. La maggior parte delle
persone che lasciano un commento
sul web ricordano quello
che è successo alla spiaggia
con il ripascimento. E chiedono,
prima di fare qualcosa al
Poetto, di pensarci non due
volte, ma duecento volte.
di Stefano Ambu