pubblicato da La Nuova Sardegna il 14 maggio 2008
«Subito un Piano per il Poetto»
Legambiente: «Il sogno? Ripristinare il vecchio tram»
CAGLIARI. «L'idea di un megaparcheggio a Marina Piccola? Di sicuro non ci entusiasma, ma il vero
problema è un altro: ora come ora alla città manca un Piano urbanistico del litorale, ossia una
parte importante del Puc che a sua volta andrebbe studiato alla luce di quanto prescrive il Piano
paesaggistico regionale». Parola di Claudio Cugusi, consigliere di Rifondazione comunista e di
fatto portavoce di quella opposizione di centrosinistra che qualche giorno fa, in Commissione
urbanistica, si è astenuta davanti al progetto per la realizzazione di 1500 nuovi posti auto
proprio sotto la Sella del Diavolo.
Una posizione giudicata ambigua da parte di qualche associazione ambientalista (ad esempio
gli «Amici della Terra»), ma - stando a quanto racconta Cugusi - assolutamente coerente e
giustificata. «Il voto contrario di bandiera non avrebbe cambiato la sostanza delle cose -
continua il consigliere di Rc - e se ci siamo astenuti è soltanto perché vogliamo mantenere
in piedi il dialogo con la maggioranza. Ovviamente siamo pronti a bocciare il progetto quando
sarà portato in aula». Ciò che il centrosinistra contesta alla maggioranza del centrodestra, a
ben vedere, sarebbe quindi l'assenza di un progetto organico e la mancanza di concertazione
(anche con la Regione) che punti alla riqualifica del Poetto.
«Non dimentichiamoci - aggiunge Cugusi - che parliamo di un'area molto particolare. Una zona
sensibile sulla quale, specie dopo il disastro del ripascimento, prima di fare qualsiasi lavoro
è assolutamente necessario un consenso preventivo da parte dei cittadini e di chi li rappresenta
nelle istituzioni».
L'idea forte del centrosinistra, poi, è quella di far spazio alla vela destinando ai pescatori
un porto ricavato a Sant'Elia. «Mentre per la questione della mobilità - conclude Cugusi - la
soluzione migliore ci sembra quella di puntare sui mezzi pubblici a emissione zero».
Un discorso tutto sommato in sintonia con le istanze portate avanti da Legambiente. «In
linea di massima - spiega il presidente Vincenzo Tiana - anche noi siamo contrari alla
realizzazione di nuovi posti auto. Naturalmente si tratta di vedere nel dettaglio il progetto,
e soprattutto vogliamo capire all'interno di quale pianificazione è inserito. Perché purtroppo
il vero problema è questo: manca un serio piano urbanistico del litorale che tenga conto degli
spazi di fruizione e della mobilità. Insomma - continua il presidente regionale dell'associazione
ambientalista - la nostra impressione è che si proceda sempre con idee-spot che non affrontano mai
in maniera esaustiva il problema del traffico al Poetto».
Problema che secondo Vincenzo Tiana si potrebbe sintetizzare anche con qualche numero ricavato
dagli studi sull'argomento. «La triste verità - spiega lui stesso - è che soltanto il tredici
cento di chi frequenta la più grande spiaggia cagliaritana ci arriva con i mezzi pubblici. E
dalla Bussola in poi la cifra crolla al sei per cento».
Soluzioni? Tiana non ha dubbi. «Rilanciamo la mobilità pubblica, magari puntando sul ripristino
del vecchio tram che passava per il lungomare. Certamente la costruzione di altri parcheggi non
insegue questo scopo».
Riflessioni, insomma, che dovrebbero tranquillizzare anche gli ambientalisti riuniti
sotto il nome «Gruppo di intervento giuridico e Amici della Terra». Gli stessi che da
tempo denunciano la "parcheggiomania hard" del sindaco Emilio Floris e che ora che la
parola passerà al Consiglio minacciano una guerra spietata ai nuovi posti auto di Marina
Piccola. «Presenteremo immediatamente un esposto all'amministrazione comunale e per conoscenza
alla magistratura», hanno annunciato lunedì scorso con un comunicato inviato a tutte le redazioni
dei giornali.
di Andrea Massidda